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PIEDIMULERA - 09-10-2018 - A lanciare nuovamente l'allarme è il sindaco di Piedimulera, Alessandro Lana.

Il Cup dell'ASL di Piedimulera chiuderà, trasferito nel nuovo centro unico regionale. Cosa ne sarà delle 14 lavoratrici? Scrive il sindaco:

"E’ ormai trascorso più di un anno dal giorno in cui oltre 60 Sindaci di tutta la Provincia scrissero una lettera a Regione ed Asl per avere delucidazioni in merito alla vicenda riguardante il Cup di Piedimulera che rischiava di perdere il servizio a livello locale ma soprattutto vedeva 14 lavoratrici impiegate quotidianamente al centralino per le prenotazioni Asl rischiare di perdere il posto di lavoro. Dal momento che la Regione Piemonte nella figura del Vice Presidente Reschigna (il quale si era interessato del problema in prima persona) non ha mai risposto a tale lettera e dopo più di un anno nessuno ha fatto avere notizie in merito, mi sono recato su appuntamento dal direttore generale dell’Asl per sapere a che punto era il ricorso e se vi erano novità in merito.
Con grande stupore e sorpresa mi viene comunicato che l’Asl ha ricevuto il mandato di procedere con l’avviamento del Cup regionale dal momento che il TAR si è espresso ed è stato fatto l’affidamento del servizio. Tutto questo avviene a meno di 3 mesi dalla scadenza del contratto della Cooperativa che gestisce il servizio a livello locale e nel silenzio più totale da parte degli assessorati regionali che nemmeno si  sono degnati di scrivere due mezze righe per avvisare non tanto il sottoscritto ma tutti i Sindaci che si erano interessati alla vicenda in oggetto.
Se non mi fossi premurato di chiedere novità  al direttore dell’Asl, nessuno avrebbe detto nulla su una vicenda cosi importante dimostrando una grave mancanza di rispetto istituzionale da parte della Regione Piemonte che ha lavorato nel piu totale silenzio in barba alla richiesta dei Sindaci.
Adesso il problema va affrontato  e non nascosto, soprattutto per quel che concerne i posti di lavoro delle tante donne che sono impegnate in tale servizio; mi recherò da loro per avvisarle di quanto sta accadendo perché almeno io la faccia l’ho sempre messa e per rispetto di queste persone lo farò anche questa volta anche. Non sto a sottolineare la scelta che si rivelerà fallimentare di procedere con un calderone cosi grosso a gestire un servizio che oggi è di nicchia nella nostra Provincia e non sto nemmeno a commentare i presunti risparmi che vengono raccontati (ridicoli rispetto al disagio che si creerà tra la gente soprattutto nella popolazione anziana), ma certo mi impegnerò fino alla fine come sempre fatto e chiederò ai colleghi Sindaci un ulteriore aiuto per trovare una soluzione per i posti di lavoro che dovranno essere salvaguardati ed adattati alla situazione che si verrà a creare (per intenderci non è pensabile far muovere verso Torino chi oggi ha 4 ore al giorno di lavoro, quindi o si aumentano le ore di contratto da parte di chi gestirà il nuovo CUP o l’Asl dovrà farsi carico di personale che da 14 anni a questa parte di fatto lavora per i suoi servizi)".

 

 

 

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