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VCO - 25-10-2018 - Il corso di formazione “ADHD: istruzioni per l’uso”, caratteristiche e strategie di intervento nel disturbo da deficit dell’attenzione e dell’iperattività nei bambini e ragazzi,  è sold out! 200 posti e tutto esaurito!
Il corso di formazione sull’ADHD, organizzato e promosso dall’Associazione Movi-ment famiglie ADHD VCO, con il contributo della ditta Castella C. Srl di Mariano Comense,  in collaborazione con l’I.C.  F.lli Casetti di Crevoladossola, con il Centro Studi Erickson di Trento e con il patrocinio gratuito dell’Ufficio Scolastico Provinciale, è rivolto a tutti gli insegnanti dei tre ordini e gradi di scuola: infanzia , primaria e secondaria di primo grado, di tutta la provincia del Verbano Cusio Ossola. La partecipazione sarà di ben 200 docenti provenienti da tutto il territorio con una lunga lista di attesa. Il corso si svolgerà in  quattro giornate a metà novembre presso l’Aula Magna dell’I.C. F.lli Casetti di Crevoladossola e sarà tenuto dal professor Fabio Celi, specialista in psicologia e in terapia del comportamento, nonché professore a contratto di psicologia dell’handicap e della riabilitazione presso l’Università di Parma e responsabile del laboratorio ausili per disturbi cognitivi e dell’apprendimento dell’Asl di Massa e Carrara. Il professore si occuperà di illustrare le caratteristiche cliniche dell’ADHD, nonché le strategie psicoeducative di intervento.
Delle strategie pedagogiche e comportamentali in classe, con attività ludico/laboratoriali, se ne occuperà invece la dott.ssa Carmen Di Muria, pedagogista clinica e tutor dell’apprendimento, specializzata in DSA e in ADHD, in collaborazione con la dott.ssa Jennifer Francioli, psicologa, formata in psicoterapia cognitiva e neuropsicologia dello sviluppo, specialista in psicopatologia dell’apprendimento, game trainer e ADHD teacher trainer.
Infine, la dott.ssa Roberta Sala, docente a contratto dell’Università Cattolica del S. Cuore di Brescia e Milano, psicologa, consulente e creatrice per il disagio scolastico e per l’integrazione e collaboratrice area formazione per il servizio di psicologia dell’apprendimento e dell’educazione in età evolutiva (SPAEE) si occuperà del ruolo della scuola, il rapporto scuola- famiglia, il lavoro in equipe.
La presidente dell’Associazione Movi-ment, Cinzia Conti, ha più volte ribadito l’importanza di informarsi  e formarsi riguardo ad un argomento così poco conosciuto o misconosciuto come l’ADHD: disturbo neurobiologico dell’età evolutiva ad esordio infantile, caratterizzato da marcati, persistenti e maladattivi livelli di inattenzione, impulsività ed iperattività che sono inadeguati rispetto all’età. Si stima che ne risultano affetti all’incirca il 7% della popolazione infantile ed il 4% della popolazione adulta, ma solo una minima parte di essi riceve diagnosi e trattamento. Il bambino è distratto, fatica a concentrarsi, non riesce a portare a termine le azioni intraprese, evita le attività che richiedono attenzione, perde oggetti significativi o si dimentica attività importanti. Tende a passare rapidamente da un’attività all’altra, non riesce ad aspettare il proprio turno in situazioni di gioco e/o di gruppo. Ha difficoltà a rispettare le regole, i tempi e gli spazi dei compagni, fa fatica a restare seduto. Con l’aggiunta spesso di tutte le difficoltà relative alle funzioni esecutive quali: memoria di lavoro, pianificazione mentali, inibizione alla risposta, autocontrollo emotivo, ecc o anche problematiche riguardanti l’apprendimento (DSA) o la motricità fine.
In mancanza di una individuazione e diagnosi di ADHD, seguita da un adeguato intervento terapeutico multimodale, che vede la partecipazione di tutti i soggetti che ruotano attorno al bambino: genitori, famiglia, scuola, specialisti, ma anche allenatori sportivi,  questo quadro maladattivo tenderà a persistere e a peggiorare gravemente in adolescenza e nell’età adulta.
Cinzia Conti, riporta le parole pronunciate dal Prof. Barkley: ”E’ nostro dovere educare le insegnanti riguardo la serietà di questo disturbo all’interno del sistema educativo, ci sono pochi disturbi così compromettenti nella scuola. L’identificazione ed il trattamento precoce sono essenziali! La scuola deve garantire una formazione sull’ADHD” e aggiunge che le insegnanti hanno un grande potenziale e potere che è quello di  sostenere ed aiutare veramente questi fanciulli a diventare adolescenti e poi adulti nella consapevolezza di saper affrontare le loro difficoltà, con la possibilità di vivere una vita migliore; occorre solamente prima saperli accettare e comprendere!"

 

 

 

 

 

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