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DOMODOSSOLA- 05-01-2019- Dopo che anche il presidente

della Regione Piemonte, Chiamparino, ha dichiarato di star valutando se esistono i fondamenti giuridici per un ricorso della Regione, direttamente o come tramite dei Comuni, alla Corte Costituzionale per l'applicazione del Decreto Sicurezza che tanto fa discutere in queste ore, il giudice di pace del Tribunale di Verbania Carlo Crapanzano, che nelle scorse ore era intervenuto con la sua rubrica su vco24.it sulla vicenda (LEGGI QUI) ribadisce in un'intervista all'Ansa che le stesse ragioni valutate per i sindaci valgono per la Regione: "Nessuna Regione italiana può impugnare il Decreto Sicurezza direttamente alla Corte costituzionale, una Regione può impugnare una legge statale, o lo Stato impugnare una Legge regionale, solo quando la legge impugnata entra nella "sfera di competenza" dello Stato o della Regione. Una Regione può impugnare anche una legge di altra Regione se ritiene che essa abbia invaso le sue sfere di competenza. Nel nostro caso il Decreto Sicurezza non invade nessuna sfera di attribuzione della Regione Piemonte o delle restanti regioni d'Italia. Il Presidente della Regione Piemonte, così come ogni altro Presidente di Regione, può provare a impugnare il Decreto Sicurezza come meglio crede, ma la Corte costituzionale lo dichiarerebbe inammissibile’’.

 

 

 

 

 

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