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ospedale sanbiagio

VCO - 07-04-2021 - Un nuovo ospedale in Ossola in alternativa al san Biagio e con 250 posti letto; il potenziamento del Castelli di Verbania con il mantenimento del Dea, 125 posti letto e una marcata specializzazione (potrebbe essere Cardiologia); il potenziamento anche del Madonna del Popolo di Omegna, che resterebbe centro di riferimento per l'Ortopedia e la riabilitazione con 116 posti letto. Rafforzare inoltre il ruolo della Medicina territoriale e delle Case della Salute, con l'apertura dei centri a Santa Maria Maggiore e Stresa ed il trasferimento della Case della Salute di Verbania, ora ospitata all'ASL di sant'Anna, a Intra. In aggiunta, l'arrivo nel Verbano Cusio Ossola di nuove ambulanze medicalizzate.

E' in estrema sintesi la prima bozza del nuovo piano sanitario per il VCO così come sortito dalla ricerca che la Regione ha commissionato a Ires, l'istituto regionale per le ricerche socio economiche.

Piano che la settimana prossima sarà illustrato alla rappresentanza dei sindaci del VCO e che, spiega il capogruppo della Lega in Regione Alberto Preioni, riscrive la mappa della sanità nella provincia azzurra, alla luce di quanto l'emergenza pandemica ha insegnato. "Il Covid ci ha insegnato che non esiste la possibilità di ospedali unici - afferma Preioni - ma servono più punti sanitari dislocati sul territorio e attrezzati al meglio. Insieme alla rete ospedaliera la medicina territoriale, con il sistema delle case della salute è importantissima, il sistema più efficace, e a volte più importante della stessa rete ospedaliera.

La bozza di piano sarà illustrata la settimana prossima ai sindaci - aggiunge Preioni - e ovviamente siamo aperti a richieste, idee, interventi. Sono 30 anni che si parla di sanità e ospedali, come già fatto con i Canoni idrici vogliamo dare risposte moderne ed efficaci al territorio".


La novità del piano rispetto al precedente è che si riconosce a Verbania, la necessità di avere un Dea "Con 100mila abitanti (che vi gravitano ndr) e 4 milioni di presenze turistiche, è irrinunciabile", dice Preioni; così come relativamente all'ospedale ossolano, il consigliere regionale, pur riconoscendo che si è ancora a livello di "bozza" aggiunge che il nuovo plesso di Domo risponde ad una richiesta che giunge da lontano "i sindaci lo volevano da molto e questi sono i primi passi reali in quella direzione".  

  

 

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