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DOMODOSSOLA- 24-06-2021-- Abitano nel salotto della città, dove notano un continuo degrado culturale e sociale: “Un borgo di truzzi urlatori dal pomeriggio alla notte fonda”. Per questo un gruppo di residenti e di cittadini domesi ha costituito un Comitato del Borgo della Cultura, aperto a tutti, per rapportarsi con enti, istituzioni, esercenti, forze dell'ordine, per portare armonia e civilità nel centro storico domese, dove lamentano un degrado di qualità della vita per i residenti, un deprezzamento dei loro appartamenti, una mancanza di attenzioni: “Una volta il centro era un dormitorio, ora non si può neanche più dormire...- così durante la conferenza stampa svoltasi all'Hotel Corona giovedì scorso- abbiamo situazioni su cui si può intervenire da subito, come i minori che vengono riforniti di alcolici o la mancanza di posteggi per i residenti. Serve una presenza costante dell'ente pubblico, una ronda costante che non serve solo per il pubblico esercizio ma anche per chi risiede”.

 

I membri del Comitato hanno prodotto un “manifesto” auspicando di potersi presto rappoortare con tutti gli attori interessati alal sicurezza ed alla vivibilità del Borgo della Cultura:

 

“In relazione a persistenti e consueti episodi di maleducazione e di scarso senso si senso civico diffusi capillarmente in diversi luoghi della città- si legge nel manifesto- ricorrentemente si denotano gruppi di persone che parlano ad alta voce, gruppi di giovani che urlano, musica di elevato volume sino a tarda notte, non consentendo il riposo del giusto recupero delle forze fisiche e psichiche evidenziando tale diritto alle fasce deboli (bambini, anziani, malati e portatori di handicap, i quali necessitano maggiormente di una sana quiete almeno nelle ore notturne. Situazioni che oltre a lasciare la città visibilmente sporca continuano a degradare il centro storico e non solo.

 

La situazione, come noto, si protrae da troppo tempo ed è stato oggetto di innumerevoli richieste di intervento da parte di noi cittadini. Siamo consapevoli della mancanza di spazi per i giovani per il giusto e doveroso divertimento ed altrettanti cittadini che si divertono in maniera decorosa e rispettosa, giustappunto per pochi gruppi e singoli individui compromettono continuamente la convivenza civile. Per questo il diritto al divertimento va con temperato con il diritto alla quiete nel rispetto della convivenza civile. Occorre individuare ed intervenire su coloro che si comportano irresponsabilmente a discapito e senza rispetto degli altri. Ci rendiamo perfettamente conto che il tessuto economico della città ha bisogno di una rinascita a seguito delle stringenti norme sulle precedente chiusura per la pandemia e che i locali pubblici e commerciali hanno un ruolo determinante in tutto questo. Noi per primi auspichiamo un miglioramento economico generale, ma tutto questo non deve in alcun modo ledere altri importanti diritti fondamentali del cittadino. Chiediamo che tutte le istituzioni del territorio, secondo le rispettive competenze, individuano azioni ed interventi che modifichino strutturalmente una situazione non più sostenibile. Chiediamo che tutti si impegnino, a partire dai singoli cittadini, per fermare questo continuo degrado culturale e sociale a tuterla della nostra bellissima città”.

 

 

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