1

App Store Play Store Huawei Store

WhatsApp Image 2021 10 12 at 13.03.05

CRAVEGGIA - 12-10-2021 - Craveggia ha ricordato nel weekend la figura di Giuseppe Mattia Borgnis, pittore vigezzino vissuto nel '700, e dei cui affreschi è ricca la Valle Vigezzo, ma non solo. Nato a Craveggia nel 1701 e morto in circostanze misteriose a Londra, il 10 ottobre 1761, proprio l'altro giorno, nell'anniversario  della sua dipartita, l'Accademia delle Arti e del Muro Dipinto e il Comune di Craveggia hanno deciso di dedicare a questo artista una conferenza tenutasi presso la Sala Rossa (ex orfanotrofio) di Craveggia. Spiega Fabrizio Morea, presidente dell'Accademia delle Arti e del Muro Dipinto: "Ho scoperto che sono ben otto gli anniversari che cadono nel 2021, riferiti a nascita o morte di artisti vigezzini. Oggi ricordiamo Giuseppe Mattia Borgnis e l'obiettivo principale, oltre a  quello di  rivalutare la figura dell'artista e delle sue opere, è anche quello di cercare di portare sullo schermo, la tragica fine intorno alla quale si discute da sempre: Borgnis morì per cause fortuite, cadde o fu un delitto premeditato?".
Dopo i saluti iniziali del sindaco Paolo Giovanola e dell'assessore alla cultura Stefano Ramponi (autore del libro " La storia di Craveggia. Un'eredità del Prof. Tullio Bertamini" e " Il tesoro di Craveggia" ), il prof. Andrea Raimondi, autore dei saggi su Giuseppe Mattia Borgnis e sul Tesoro di Craveggia ha ripercorso ieri la vita e le opere di questo artista che fu anche profondo conoscitore della pittura italiana cinquecentesca e barocca. "Ci sono varie versioni sulla sua morte, la più razionale è quella secondo la quale,  Borgnis sessantenne semplicemente cadde da un ponteggio. Una vita trascorsa fra i colori è finita in noir e chissà se in futuro non emergerà magari qualche altra informazione" ha spiegato infine Raimondi.
Elisa Pozzoli

 

 

 


Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.