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corta comune domo

DOMODOSSOLA- 13-06-2015- La prima battaglia per la poltrona di sindaco di Domodossola

è tutta interna al Partito Democratico, come dimostra a breve giro di posta la querelle sorta tra il capogruppo domese in consiglio, Davide Bolognini e il neo comitato Adesso! di cui fa parte Damiano Delbarba. “Adesso!PerDomo: orizzonte 2016” terrà una conferenza stampa lunedì alle ore 18 presso l'Hotel Corona per la presentazione della proposta di rinnovamento politico per la città: “Adesso!PerDomodossola- si spiega in un comunicato stampa a firma Alexandro Colombo, Damiano Delbarba, Roberto Munizza, Sergio Pereno, Gabriele Ricci e Nadia Tomola - è un gruppo di lavoro organico al Partito Democratico, espressione di quella parte del Pd cittadino che rappresenta la decisa volontà di cambiamento nel modo di intendere la vita politica e amministrativa della città. Intendiamo partire dal Pd per andare oltre, verso la società civile e verso l'apertura del partito alla partecipazione, al cambiamento e al futuro. È una sfida di rinnovamento rispetto alle forze conservatrici, fuori e dentro il Pd. Intendiamo avviare un percorso che parta dalle idee, dalle proposte, dai contenuti e dall'aggregazione e che permetta di verificare il reale interesse e capacità di condivisione che questo progetto saprà costruire nei prossimi mesi”. A stretto giro di posta arriva anche il comunicato di un altro importante esponente del Pd domese, il capogruppo Davide Bolognini, che chiarisce subito la sua posizione: “Nè con Cattrini nè con Delbarba, serve unità- spiega- il partito lavori per candidature che sappiano coniugare di discontinuità e unità, non si usi il nome di Renzi per fini personali. In merito alle prossime elezioni comunali 2016 sono fortemente preoccupato per le sorti del Pd domese alla luce dei risultati alle regionali. Aldilà delle considerazione personali, come capogruppo è mio dovere morale e politico portare avanti ciò che la direzione del Pd Domodossola ha deciso, ovvero pieno sostegno a Cattrini fino al 2016.” Bolognini insiste: “ Sono sempre stato fautore delle Primarie come apertura e partecipazione. ma non possono diventare una guerriglia permanente che poi ci porta a perdere le elezioni, come si è visto alle ultime Regionali in Liguria. Occorre evitare più possibile divisioni che si trasformano in inimicizie personali, occorre unità e candidature di discontinuità condivise all’interno del Partito e che vadano oltre i soliti nomi emersi sugli organi di stampa in queste settimane sui mass media locali. In merito alla nascita del comitato “Adesso! Per Domodossola” c’è da chiarire un aspetto, se è un comitato che promuove politiche di rinnovamento a livello locale come quelle intraprese a livello nazionale dal segretario Renzi, io sono pronto a fare la mia parte, essendo nel comitato promotore fin dal 2012 e componente per lo stesso segretario dell’assemblea regionale. Se invece il comitato vuole semplicemente sostenere la candidatura di chi non ha mai sostenuto Renzi, sono fortemente perplesso. Fa strano la presenza nel comitato di avversari di Renzi come ex civatiani, ed ex bersaniani, ex lettiani come il consigliere Delbarba, che non più tardi di un mese fa bollò Renzi come “demagogo e populista” in consiglio comunale e oggi si fa promotore di un comitato a favore di Renzi... Invito a non utilizzare Matteo Renzi per autoproporsi a sindaco e assessore, perché come dice lo stesso Renzi. "Se c'è qualcuno abituato a salire sul carro per convenienza sappia che noi siamo abituati a farli scendere" come dimostrano i casi di Liguria, Veneto e Marche. I cittadini non apprezzano il trasformismo, malattia tipica italica”, conclude Bolognini.

 

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