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bossi marco
 
DOMODOSSOLA- 11-08-2017- Dura presa di posizione del Carroccio domese contro l'arrivo di migranti a Bognanco, il segretario cittadino Marco Bossi definisce la questione "Pura follia": " Il fatto che l’ultimo consapevole atto di un sindaco sia quello di arrendersi ad un evidente ricatto non è certamente da annoverare tra le perle di buona amministrazione, soprattutto se i suoi concittadini sono schierati su tutt'altra posizione. Dalle dichiarazioni del sindaco di Bognanco Mancini traspare la volontà di arrendersi ai diktat dell'accoglienza ad ogni costo ma anche la consapevolezza di essere giunto alla fine di un travagliato percorso amministrativo. Sappiamo però  che l’intera valle si è celermente azionata per una raccolta firme in quanto contraria a qualsiasi ipotesi di ospitare presunti profughi (i quali risulteranno quasi certamente clandestini) sia nelle strutture comunali sia in quelle private. Come può una piccola comunità come quella di Bognanco farsi carico di un simile onere quando quotidianamente combatte per cercare di mantenere viva una valle tra mille difficoltà? Solo chi conosce realmente questo territorio sa  quante problematiche si sono dovute superare per costruire gli appartamenti che il sindaco oggi vorrebbe regalare ai presunti profughi, abitazioni progettate e realizzate per accogliere gli anziani o i concittadini bognanchesi che per vari motivi si trovino in situazioni di criticità. Suonerebbe come una beffa dover cedere quei locali al Ciss, ente  sempre più impegnato a gestire i redditizi flussi migratori e sempre meno interessato agli italiani in difficoltà.  Tornando al presunto ricatto prefettizio denunciato dal sindaco: ”… o 6/7 in edifici comunali o requisiamo alberghi!“, è ormai sempre più chiaro il motivo per cui la prefettura nasconde i dati sulla distribuzione dei richiedenti asilo. Un fatto grave che oltre ad essere antidemocratico dimostra quanta ipocrisia si celi dietro questo modus operandi. Tutti sanno come simili imposizioni rischiano di minare definitivamente le aspirazioni di rilancio turistico di zone come la Val Bognanco, aree già colpite da profonda crisi che necessiterebbero tutt'altre attenzioni da parte della politica imperial-romanocentrica! 
Come Lega Nord non possiamo che essere al fianco di tutti quei cittadini e villeggianti della val Bognanco che, anche in virtù di quanto è emerso in passato e quanto sta emergendo in queste settimane sul fronte del business legato ai flussi migratori, manifestano la loro netta contrarietà a queste  forzature, riconoscendole come opere al limite dell'invasione programmata".

 

 

 

 

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