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desiree raccagni

ROMA- 11-08-2017- Lo scorso 3 maggio in Cassazione si è discusso del ricorso presentato da N.C contro la sentenza di condanna della Corte d'Appello di Torino del novembre del 2016 per la morte di Desiree Raccagni, la giovane studentessa del Liceo Spezia investita ad un incrocio in via Giovanni XXIII a Domodossola nell'ottobre del 2011. La Cassazione l'ha giudicato inammissibile dopo la rinuncia dello stesso N.C. avvenuta l'aprile scorso, e lo ha condannato alle spese processuali e al pagamento di 1000 euro alla cassa delle ammende. La Corte d'Appello di Torino aveva condannato l'imputato confermando l'esito del processo di primo grado svoltosi a Verbania in cui N.C. era stato condannato a due anni di reclusione per la negligenza, imprudenza ed imperizia nella guida e per le violazioni delle norme del codice stradale in prossimità dell'attraversamento pedonale dove era morta Desiree. Nel ricorso in Cassazione la difesa di N.C. sosteneva che era stato uno scontro inevitabile e che il guidatore sarebbe stato distratto dal suono di un clacson.

 

 

 

 

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