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BOGNANCO- 11-08-2017- Il Gruppo Consiliare "Bognanco Futura", composto da Michele Bonzani, Miriam Brazzale, Samuele Castellano, Renato Croppi e Dario Darioli interviene sulel recenti questionio legate a Bognanco, l'arrivo dei migranti  e la convocazione del consiglio comunale per il prossimo 4 settembre:  "Dallo scorso 8 maggio- scrivono in un comunicato-  data in cui sono arrivate le dimissioni del consigliere Giuseppe Belandi che hanno definitivamente sancito la fine della maggioranza numerica del Sindaco Remigio Mancini abbandonata da ben sei persone, possiamo davvero dire di averne viste di tutti i colori. Non che prima la condotta di questa amministrazione abbia risparmiato colpi di scena e cabaret; ma certo è che, nonostante una nostra scelta di abbassare i toni durante la stagione estiva, i titoli di coda di questa maggioranza (che scorrono inesorabilmente) non hanno mancato di sorprenderci. Tralasciamo la palese mancanza di rispetto, di cui sono soliti avere, nei confronti del Consiglio Comunale, organo che non viene convocato da mesi nonostante le nostre numerose segnalazioni e in cui non vengono calendarizzate nostre interpellanze ferme da marzo. Il sindaco, ormai in pieno ad un triviale attaccamento ossessivo alla poltrona, non ha perso occasione per consolidare sempre più in noi e nei cittadini con cui ci confrontiamo la convinzione che il bene di Bognanco sia il sipario di questa fallimentare amministrazione. Teniamo a esporre qualche episodio, a titolo di esempio. La convocazione del Consiglio, appunto, è arrivata per il 4 settembre con un ordine del giorno scarno e non comprendente i nostri punti. Ciò in evidente irriguardoso atteggiamento verso il nostro gruppo e verso le istituzioni dato che il consiglio avrebbe dovuto tenersi entro il 31 luglio. In merito a ciò abbiamo assistito anche a repentine giravolte da parte del vicesindaco Mauro Possa che ha dapprima proposto incontri e collaborazioni salvo poi smentirsi e ritirarsi nel silenzio. Vogliamo parlare delle prime pagine della stampa locale dedicata alla strada di Valpiana, su cui ovviamente siamo favorevoli che vengano chiarite le dinamiche. Il sindaco probabilmente non si ricorda che nell’amministrazione che portò a termine i lavori, con tanto di collaudo, era assessore e a prova di ciò abbiamo anche delibera completa con tanto di presenza dell’assessore Mancini. Forse il Sindaco ha dimenticato di essere stato presente o forse si confonde con i periodi successivi a quella delibera quando, unico caso in centinaia di anni di storia, è stato cacciato dall’allora sindaco Mauro Valentini. E ora arriviamo all’attualità con la famosa emergenza profughi con tanto di convocazione di assemblea aperta, che a nostro avviso, si sarebbe dovuta svolgere nella prima metà di luglio e non adesso Gli organi preposti alle tematiche di accoglienza, hanno sollecitato tutti i comuni ad esporre la propria volontà in materia entro la data del 28 luglio. Convocare un’assemblea con la popolazione a decisioni prese ha senso? A tal riguardo non vorremmo dover pensare, ma il sindaco potrà smentirci, che lo stesso voglia strumentalizzare l’eventuale accoglienza di migranti barattando la sua permanenza come primo cittadino. Le politiche di accoglienza dei richiedenti asilo, che siano esse condivise o meno, riguardano la Prefettura e il Ciss e noi ci auguriamo che, chiunque sia a dover prendere decisioni, la Valle Bognanco non sia riempita di profughi e che si rispetti scrupolosamente il parametro del 2,5 per mille della popolazione, ma se così non fosse, vorrà dire che qualcuno avrà già dato parere favorevole all’accoglienza. Non cascheremo però nella trappola del sindaco e non ci cascherà nemmeno la popolazione, con lui o senza di lui Prefettura, Ciss ed eventuali privati potranno dare avvio ad eventuali protocolli di accoglienza ma fintanto che saremo rappresentanti di questo paese ci batteremo perché ciò non diventi un problema per la nostra popolazione e per i turisti che vengono in Val Bognanco. Infine vogliamo suggerire al sindaco, che in una recente intervista ha detto di avere le valige in mano, di non perdere ancora tempo e varcare la soglia del municipio per andare a casa. L’accanimento ormai non ha più senso. Peccato perché avrebbe potuto essere ricordato diversamente il suo percorso: ma la rabbia e la collera verso chi la pensa diversamente da lui hanno preso il sopravvento e dobbiamo dirlo Bognanco non ci ha sicuramente guadagnato. Si goda la pensione Remigio Mancini. E non abbia timori per i bognanchesi e per le casse comunali: il commissario prefettizio costerà alla collettività meno di quanto costa lei! Inoltre, se è vero che il commissario avrà un rimborso spese una volta la settimana per la tratta Verbania-Bognanco, questo sarà sicuramente inferiore alle attuali spese di gestione o ai costi di alcune decisioni prese da codesta Giunta Comunale".

 

 

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