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corta montagna vista seduto

VOGOGNA- 14-06-2015- Giovedì scorso il Governo ha approvato un decreto

con alcune misure fiscali per gli enti locali, sulla questione interviene l'onorevole Enrico Borghi, evidenziando la necessità che nei prossimi mesi si sviluppino strumenti adatti ai comuni di montagna, e si sviluppino le Unioni dei comuni: “Negli strumenti legislativi in discussione nel secondo semestre del 2015- commenta Borghi- dovremo raggiungere importanti obiettivi, cioè la capacità di dare agli Enti locali la giusta importanza che devono avere in un sistema istituzionale democratico dove il Comune è molto più di un luogo identitario o di un erogatore di servizi. Poi dovremo agire per rendere omogenea la normativa sulle Unioni di Comuni, oggi troppo diversa in ciascuna Regione, integrando alcuni temi non presenti nella legge Delrio del 2014. Le Unioni sono lo strumento giusto per vincere le sfide politiche e istituzionale sui territori, in particolare montani, con i piccoli Comuni che insieme a quelli più grandi erogano migliori servizi e garantiscono più opportunità ai cittadini. Il Decreto Enti locali che il Governo ha approvato giovedì sera contiene una serie di misure fiscali importanti per i Comuni e le Città metropolitane. In particolare sono positive la riduzione dei vincoli del patto di stabilità, nonché l'esclusione dal Patto dei cofinanziamenti europei e per gli investimenti finalizzati ad assetto idrogeologico ed edilizia scolastica. Gli Enti potranno così spendere risorse finora bloccate che sono nelle casse dei Comuni, alimentando un sistema di investimenti per troppi anni rimasto bloccato. È importante - prosegue Borghi - svincolare dal patto, come prevede il Decreto, gli interventi per le bonifiche dei siti contenenti amianto, oltre alla ricostituzione del fondo perequativo Imu/Tasi. Anche l'istituzione di Zone franche urbane per le zone colpite dal sisma in Emilia e le misure urgenti per la ricostruzione dei territori abruzzesi anch'essi coinvolti nel terremoto, dimostrano un'inversione di tendenza nei rapporti tra Stato ed Enti locali che da tempo sindaci e amministratori auspicavano". Ora il lavoro si sposta sul fronte ordinamentale e sull'assetto istituzionale. "Questo Decreto getta le basi per il lavoro che dovremo fare nella Legge di Stabilità, nella legge sulla Pubblica amministrazione e con il riavvio del dibattito parlamentare sul disegno di legge relativo ai piccoli Comuni e ai territori montani. Senza dimenticare i temi importantissimi che già abbiamo inserito nel Collegato ambientale, come le oil free zone, gli acquisti verdi, i pagamenti ecosistemici-ambientali". 

 

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