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DOMODOSSOLA- 15-06-2015- I dati sono impressionanti, e tendono all'aumento. In cinque mesi del 2015 sono stati 1700 i migranti respinti dalla dogana Svizzera dopo avere lasciato Domodossola con la speranza di raggiungere il nord Europa. Gli svizzeri hanno adottato la politica di controllare gli immigrati in arrivo sul territorio elvetico, prendere le generalità, farli scendere dal vagone ferroviario, bloccarli alla stazione di Briga, rimetterli sul primo convoglio ferroviario diretto a Domodossola. Solo domenica sono stati 60 i profughi ritornati controvoglia nel Bel Paese. In precedenza la Svizzera concedeva il transito sino a Vallorbe, sul confine con la Francia, ma da quando la Francia ha chiuso le frontiere in Confederazione è vietato anche il solo passaggio. Un surplus di lavoro per i poliziotti di Domodossola, peraltro sotto organico dopo i numerosi trasferimenti voluti per i controlli di sicurezza ad Expo 2015. La Francia ieri ha smentito di avere sospeso il trattato di Shengen, ma a Domodossola davvero non se ne sono accorti.

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