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S.M.MAGGIORE- 15-06-2015- Un episodio inquietante, criminale ed antisportivo. Due delle cinque auto preparate da Balbosca,

famoso preparatore di Santo Stefano Belbo, sarebbero state sabotate con l'aggiunta di acqua nel motore. Per quello Caffoni e Grossi hanno rotto il motore durante lo shakedown di sabato mattina, per quello Canella e Gria hanno avuto quei problemi che hanno costretto i meccanici a lavorare tutto il giorno per rimettere insieme la vettura, mentre per Caffoni la soluzione è stata molto più drastica, si è fatto arrivare un motore nuovo direttamente dall'officina di Balbosca. Intanto sabato Luigi Balbo ha presentato una denuncia contro ignoti: “Su queste cose- spiega Luigi Balbo-non so proprio cosa dire, sono al di fuori della mia immaginazione, del mio modo di essere”. Davide Caffoni spiega come potrebbero essere andate le cose: “Le nostre due auto erano state posteggiate per la notte nel cortile di un amico di Balbo nel piano di Zornasco- spiega- è evidente che ci sia stato un sabotaggio, con la mia vettura abbiamo dovuto sostituire il motore, mentre con quella di Canella si è ripulito tutto e si è visto molto bene, cambiando l'olio del motore, che c'era dell'acqua”, come conferma Silvio Gria sul suo profilo Facebook: “Abbiamo visto tutti, quando aprendo lo scarico dell'olio motore della nostra 207 sono uscite due caraffe e una vaschetta di olio emulsionato con acqua, che di sicuro non è arrivata dal cielo. E' chiaro che il nostro motore ha un po' subito, mentre a quello di Caffoni è andata peggio”. Alle forze dell'ordine le indagini, per stabilire se si sia trattato della bravata di qualche tifoso, o dell'invidia incontrollata di qualche pilota. Certo le cose potevano anche andare peggio, i due equipaggi hanno preso il via, Caffoni e Grossi hanno vinto. Resta il rammarico per il gesto, ed anche un filo di inquietudine, primo perchè la rottura del motore poteva causare un incidente, magari con il coinvolgimento di spettatori, magari in trasferimento, secondo perchè d'ora in avanti il Valli non sarà più lo stesso. Tutti amici, certo, ma guardandosi alle spalle...

Per l'intervista a Luigi Balbo clicca qui

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