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DOMODOSSOLA- 15-06-2015-Alla luce dei dissidi interni al Partito Democratico il consigliere comunale Angelo Tandurella chiama alla raccolta le varie anime del centro destra, auspicando un metodo per individuare un candidato sindaco condiviso che possa concorrere per vincere la gara elettorale del prossimo anno, quando si rinnoverà il consiglio comunale domese: "Il Partito Democratico domese, protagonista di un mandato amministrativo che gran parte della città vuole dimenticare, da oltre un anno vive di continue lotte interne condotte in Consiglio Comunale, sui social network e sui giornali. L’obbiettivo è ovviamente rappresentato dalle elezioni del 2016. Uno scontro di tal genere, qualunque sarà l’esito, è destinato a lasciare ferite profonde che continuerebbero a condizionare negativamente la vita amministrativa della città. E questo al di là della tregua di facciata che ad un certo punto il PD fingerà. È dunque chiaro che Domodossola, se vuole ripartire, non potrà affidarsi, per esempio, né all’ennesimo remake di Cattrini, un uomo che ha già dato quello che poteva dare, né alle personalità sponsorizzate dall’On. Borghi, che subiscono troppo le influenze esterne. Borghi desidera infatti intervenire nei processi decisionali domesi; legittima intenzione, ma allora si candidi direttamente e non agisca per interposta persona, così potrà tentare di aggiungere una nuova poltrona alla sua attuale collezione. Stante questa situazione, il centrodestra ha ancora di più il dovere di dimostrare armonia e continuare nel percorso di costruzione di una coalizione solida e unita; condizione che le recenti elezioni hanno dimostrato essere fondamentale per vincere. Lega Nord, Fratelli d’Italia e Forza Italia possono essere il perno dell’alleanza visti i buoni rapporti umani che intercorrono tra i rispettivi componenti e data la consonanza di vedute sui principali temi locali e nazionali. Il momento impone anche l’apertura a individualità capaci e affidabili esterne ai partiti ma con cui si possono condividere programmi e approcci per il governo della città. Confido nella consapevolezza da parte di tutti che sia necessario offrire una proposta competitiva ai cittadini e che non bastino i simboli in sé a garantirla. In Forza Italia, dove sfrutteremo l’anno pre-elettorale per una decisa operazione di rinnovamento interno, riteniamo che la futura esperienza amministrativa dovrà caratterizzarsi per la restituzione di un ruolo centrale alla cittadinanza attraverso forme innovative di coinvolgimento e partecipazione. Questo cambio di passo deve iniziare fin da ora. Per questa ragione proporremo agli alleati, una volta consolidata la coalizione, di lanciare le Primarie delle Idee. Con queste primarie metteremo al vaglio della popolazione le proposte programmatiche e ne raccoglieremo di nuove, in modo che siano i cittadini stessi a suggerire priorità e progetti da inserire nel programma e questo diventi per i prossimi amministratori ancora più vincolante.Nel frattempo potremo accordarci sul metodo da seguire per l’individuazione del migliore candidato sindaco, aspetto determinante ma di cui occuparsi a tempo debito valutando ogni strumento".

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