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DOMODOSSOLA- 23-06-2015- Se avesse ragione Bernardino Gallo, e l'ufficio del Giudice di pace

potesse davvero tornare a Domodossola purchè se ne faccia richiesta, lo scandalo e le colpe per gli amministratori chiamati in causa, ovvero il presidente dell'Unione Bartolucci, il sindaco di Domo Cattrini e l'onorevole Borghi sarebbero davvero grandi, e contraddittorie alle loro dichiarazioni rilasciate negli anni. Eppure gli appelli, lanciati prima dall'avvocato Viggiani, poi dal sindaco di Seppiana Preioni, infine per due volte dal presidente di Sos Ossola Gallo sono sinora rimasti avvolti dal totale silenzio. Nessuna istituzione ha risposto ai comunicati, neanche a quello del sindaco, nessuna opposizione ha richiesto in comune delucidazioni in merito. Il nulla. La nebbia. Qual'è il motivo? Non è vero ciò che dice Gallo? Non è giusto che rimanga a Domo questo ufficio, assecondando così i voleri di alcuni? I dissidi interni al partito di cui fanno parte i tre o quattro esponenti politici chiamati in causa ( Preioni aveva chiesto lumi anche alla Provincia ndr.) sono talmente aspri da non fare dialogare tra loro i vari soggetti al fine di trovare una soluzione al problema? E perchè tutte le minoranza, sempre pronte a sollevare polveroni ora tacciono? Certo, se fosse vero quanto sostenuto da Gallo, le colpe di hi avrebbe potuto almeno provare e non si è degnato neanche di rispondere sarebbero gravi, e rinfacciate in futuro ad ogni occasione... Ecco il comunicato di Sos Ossola indirizzato ai media ed a Bartolucci, Cattrini e Borghi:

“Nel trasmettervi in allegato la circolare del Ministero della Giustizia del 12 maggio 2.015, rammento a tutte le SS. LL. che i termini per far ritornare in Ossola e a Domodossola il Giudice di Pace, stanno per scadere, come potrete leggere. Abbiamo più volte sollecitato le istituzioni interessate a far ritornare a Domodossola e per l'Ossola l'ufficio del Giudice di Pace, servizio molto importante per i cittadini e gli operatori del nostro territorio. Tutti i nostri precedenti appelli son caduti in un silenzio assordante, indice della non comprensione di quanto questo servizio sia importante per la gente dell'Ossola, un segnale di prestigio per pretendere il mantenimento di altri servizi e il recupero di altri scippati. Il primo interlocutore a cui rivolgiamo ancora oggi questo appello è, Bartolucci sindaco di Villadossola e presidente dell'unione più grande, quindi massimo "erede" della comunità montana delle valli ossolane, che adottò una delibera molto impegnativa su questo tema. Abbiamo anche fatto un ulteriore tentativo rivolgendoci alla figura politica più attiva e dinamica per attivarsi anche su questo tema: l'on. Enrico Borghi al quale ci siamo rivolti formalmente e pubblicamente con un appello perchè si attivi, anche verso Unioni e Provincia per far ritornare a Domodossola e in Ossola il Giudice di Pace. Incredibilmente non vi è stata alcuna risposta da parte di nessuno anche se qualcuno aveva sostenuto che avrebbe risposto, non si capisce per il pensiero unico dominante appartenendo allo stesso partito oppure succubi dei poteri forti di Verbania oppure di entrambi. Con la presente Vi richiamiamo alle Vostre responsabilità e non vi aggrappate al problema inesistente del personale in quanto la Comunità Montana ha personale sotto utilizzato e non ancora distribuito alle Unioni Ossolane Spezzatino, la provincia ne ha in eccedenza, per non parlare del comune di Domodossola che è il più fornito in Ossola. Tale rientro avrebbe un significato chiaro d'inversione di tendenza e significherebbe che l'autonomia della provincia del Vco non è ancora una fregatura per l'Ossola e gli ossolani. Pensiamo che in caso di Vostra inerzia, farete un'omissione grave nei confronti dei cittadini che dovreste rappresentare”.

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