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corta emodinamica

DOMODOSSOLA- 24-06-2015- Mantenere, anzi implementare come era stato promesso, il reparto di Emidinamica che tanto bene sta funzionando presso l’Ospedale di Domodossola. Questo il senso della lettera scritta dai primi cittadini di Domo e premosello, cattrini e Monti, rappresentanti di tutti i 37 primi cittadini ossolani, ai vertici regionali ed all'onorevole Enrico Borghi. Eccola integrale:

Con comunicato stampa del 03-04-2014, l’allora Direttore Generale dell’ASL VCO comunicava l’inaugurazione del servizio di Emodinamica presso l’Ospedale S. Biagio di Domodossola per il 24-04-2014.
Come noto tutto si originava da un moto comunitario della popolazione, delle associazioni e delle Amministrazioni Comunali Ossolane, con il coordinamento del Comune Capoluogo. Tali sollecitazioni avevano trovato ascolto e riscontro sia a livello tecnico che politico, conformemente all’incipit della D.G.R. 07 aprile 2011 n. 13 -1826 “Attuazione Piano di Rientro. Revisione dei requisiti strutturali ed organizzativi e ridefinizione della rete dei laboratori di emodinamica”.
Tale atto infatti recitava testualmente nel 3° capoverso delle premesse “il recente avvio della rete interospedaliera per l’emergenza coronarica che prevede centri di emodinamica con tutti i requisiti previsti nell’allegato del presente provvedimento e idonea copertura del territorio regionale, con tempi di accesso compatibili a garantire il trattamento più appropriato nelle emergenze cardiologiche”.
Proprio i tempi di accesso ai servizi di Emodinamica costituivano e costituiscono l’elemento fondante su cui si è incardinata la legittima richiesta del VCO di disporre di una propria Emodinamica, non solo per la diagnostica ma soprattutto per l’emergenza (Infarto Acuto del Miocardio).
Così, sempre la citata D.G.R. 13-1826 del 07-04-2011 nell’allegato A, alla voce “Requisiti Organizzativi”, prevede espressamente che: “L’attività del laboratorio di emodinamica deve essere continuativa con apertura 24/24h e 7/7g, utilizzando l’istituto contrattuale della pronta reperibilità”, e a seguire, ancor più significativamente in grassetto, la stessa D.G.R. afferma: “Non sono più previsti laboratori di emodinamica con attività esclusivamente diagnostica o senza reperibilità 24h/24h e 7g/7g”.
Ecco quindi che, riprendendo il Comunicato Stampa ASL VCO, si parlava di una fase iniziale di rodaggio, con una apertura diurna per alcuni giorni della settimana (in altri documenti specificati nel numero iniziale di 3 a settimana), ma già prevedendo una sicura e certa messa a regime h24.
Si rammenta inoltre che già la citata D.G.R. 13-1826/2011 prevedesse, nell’allegato A alla voce “Standard di Attività”, una eccezione sul numero minimo di 400 PTCA/anno con la seguente motivazione, già commisurata a questo territorio: “Un limite più basso può essere ritenuto tollerabile quando il laboratorio è situato in aree geografiche isolate che presentino notevoli difficoltà per quanto riguarda il trasferimento rapido dei pazienti”.
Tale impostazione programmatoria veniva ancora ribadita e specificata con la D.G.R. 28 dicembre 2012 n. 26-5149 “Programma attuativo dell'addendum al piano di rientro. Riorganizzazione della rete dei laboratori di emodinamica” che prevedeva, e prevede, una organizzazione e articolazione della rete per le emergenze coronariche idonea a garantire il trattamento tempestivo più appropriato.
Proprio per fronteggiare le necessità dei pazienti affetti da Infarto Miocardico Acuto (STEMI), la citata D.G.R. 26/2012 prevede una copertura territoriale dei Servizi di Emodinamica con tempi di accesso compatibili al trattamento delle emergenze.
Così l’allegato A della D.G.R. 26-5149/2012 nel riorganizzare il sistema delle emergenze cardiologiche, prevede espressamente: “… l’attivazione sperimentale, in considerazione della particolare ubicazione geografica dell’area, di un laboratorio presso l’ASL VCO”.
Tutto ciò premesso, e condiviso che il pieno e completo dispiegamento del Servizio di Emodinamica h 24, in un territorio marginale e periferico come quello Ossolano e dell’intero VCO, sia strettamente correlato non solo al perseguimento di una buona qualità della vita dei cittadini ma soprattutto a salvare vite umane, dei residenti e dei numerosi turisti,

SI PONE ALL’ATTENZIONE DELLE SS.LL.
CON RISPETTOSA FERMEZZA

l’inrinviabile necessità di disporre di un programma che, step by step, in un contenuto lasso di tempo, porti alla completa attivazione h 24 del Servizio di Emodinamica dell’Ospedale di Domodossola.
Si chiede quindi di essere informati sui tempi e sui passaggi complessivi di implementazione del Servizio di Emodinamica, al fine di rassicurare le nostre popolazioni di montagna, troppo a lungo trascurate.
Ogni forma di inerzia o di procrastinazione non potrà che essere letta dagli scriventi, dalle Amministrazione Comunali e dalla popolazione tutta, come una disattenzione al territorio e un tentativo di porre in essere una lenta e progressiva “eutanasia” del Servizio di Emodinamica di Domodossola, tanto faticosamente e ragionevolmente conquistato. Su questo tema nessuna motivazione di ristrettezza o vincolo economico potrà credibilmente essere addotta senza offendere la dignità ed il principio di cittadinanza degli abitanti dell’Ossola e del VCO.
Si resta fiduciosamente in attesa di attento e importante riscontro.

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