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fungo radioattivo

CRODO - 8-11-2017 – Arrivano i risultati

sul campionamento dei funghi radiottativi effettuati nell'ambito del Piano di monitoraggio nazionale della radioattività ambientale è sconsigliato il consumo di due specie. Nei giorni scorsi l'Asl del Vco ha inviato per conoscenza ai sindaci le lettere con gli esiti delle analisi. L'Arpa conferma che la zona del biellese e del Verbano Cusio Ossola sono tra le aree più a rischio di contaminazione ambientale. “A Crodo - si legge nella comunicazione - sono stati rilevati in funghi del tipo Rozites Caperata livelli di Cesio 137 pari a 798 Bq per chilogrammo. In virtù del fatto che il fungo non può considerarsi un alimento centrale nella dieta tipo della popolazione non c'è da attendersi un significativo impatto sulla salute. Si sconsiglia a titolo precauzionale il consumo di Xerocomus Badius e di Rozites Caperata specie note da tempo per le loro caratteristiche ipercaptanti per il radiocesio, ma la misura non deve essere in alcun modo estesa ad altre specie funginee tra cui il Boletus Edulis porcino che presentano concentrazioni molto inferiori anche quando condividono lo stesso ambiente”. La contaminazione radioattiva rinvenuta, in base a quanto comunicato dall'ARPA Piemonte, può senz'altro essere fatta risalire ancora all'evento di Chernobyl. L'allarme funghi radioattivi era scattato a settembre. "Era stato fatto un allarmismo inutile - commenta il sindaco Ermanno Savoia- solitamente i nostri cercatori non raccolgono quelle specie di funghi".

Mary Borri

 

 

 

 

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