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monti borghi ministero parco giochi

ROMA- 09-11-2017- Arriva sino a Roma

il caso del parco giochi di Premosello chiuso la scorsa estate in via cautelativa per una causa legale per il rumore provocato da giovani che lo avrebbero frequentato anche in tarde ore notturne: "Abbiamo avuto un incontro alla camera dei deputati alla presenza dell'onorevole Enrico Borghi, di Marco Stefanetta, del sindaco di Mason Vicentino e di un dirigente dell'ufficio legislativo del Ministero dell'Ambiente- spiega sulla sua pagina Facebook il sindaco di Premosello Giuseppe Monti- abbiamo esposto e discusso in merito alla valutazione acustica dei Parchi giochi italiani.....portando come esempi negativi I casi di Premosello e di Mason Vicentino, citandone altri a nostra conoscenza tra cui numerosi oratori di parrocchie. E' un problema che dovra' essere risolto nell'interesse della collettivita', abbiamo registrato la massima disponibilita' del funzionario Ministeriale. Un grazie particolare all'Onorevole Borghi per il suo prezioso interessamento.La questione oggetto di discussione ha sicuramente una valenza e una ricaduta nazionale e non solo per Premosello.
Pensate soltanto il fatto che il 99% dei Parchi giochi italiani sono collocati in aree residenziali, seguendo anche delle norme di pianificazione urbanistica che di impongono di prevedere degli spazi a verde e a gioco pubblico, il problema che abbiamo sollevato oggi è molto importante e va bene oltre rispetto al parco giochi di Premosello-Chiovenda o di quello di Mason Vicentino, è un problema che riguarda gran parte dei comuni italiani che potrebbero vedersi dall'oggi al domani chiudere le loro aree a gioco. È necessario pertanto analizzare e risolvere all'origine un problema di fondo legato ad una serie di contraddizioni contenute in varie norme vigenti. Noi ci stiamo provando e abbiamo esposto le nostre opinioni al Ministero, iniziando un percorso di confronto su un tema importante. Abbiamo portato all'attenzione del funzionario dell'ufficio Ministeriale una consuetudine quasi consolidata di trattare queste situazioni da parte di alcuni tecnici esclusivamente facendo riferimento all'art.844 che. C.C. ed alla giurisprudenza successiva e pertanto con il metodo privatistico e non utilizzando invece il metodo pubblicistico, dettato sulla scorta della legge quadro 447/95 e dei successi decreti attuativi che hanno regolamentato la materia dal punto di vista amministrativo, il DPCM del 14/11/1997. Se le emissioni provenienti dal nostro parco giochi fossero state accertate in rispetto al DPCM, probabilmente non saremmo in questa situazione.......l'appello depositato verte anche su questo argomento........come vedete la questione e' complessa e' non puo' essere ricondotta ad una favola. Cercheremo di portare l'argomento anche nei media nazionali, unendo le forze con altri Comuni Italiani e continuando la battaglia giudiziaria in ogni grado di giudizio, il parco potrà essere smantellato e ricollocato in altro sito ma non per questo rinunceremo a far valere le nostre istanze nei vari Tribunali e in tutte le sedi opportune. Siamo inoltre convinti e non lo diciamo noi, ma le persone che giornalmente ci fermano per strada che la maggioranza dei cittadini del nostro Comune su questo argomento ci appoggia e ci invita a proseguire in una battaglia che non è una questione di orgoglio o di puntiglio ma è una questione di difesa al gioco e al divertimento dei bambini e degli adolescenti, all'aria aperta, senza gabbie e senza guardie che li controllano. Questione spese legali ad oggi confermo che l'assicurazione del comune ha pagato i danni patrimoniali a parte attrice per euro 10.000 e ha pagato il nostro legale. Noi abbiamo anticipato tutte le altre spese che sono oggetto di ricorso per essere addebitate anche loro all'assicurazione. Il resto non ci interessa, dopo quattro mandati non posso confrontarmi con chi fa opposizione definendomi principe ranocchio, una bassezza politica che non appartiene ad amministratori pubblici ma, appunto ai giullari della corte della favola del principe ranocchio e come noto a tutti le favole non sono la realtà è non risolvono i problemi".

 

 

 

 

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