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DOMODOSSOLA- 28-12-2017- Dopo il batti e ribatti

sui “botti di capodanno” con i comunicati del Partito Democratico, del sindaco Lucio Pizzi e del Movimento 5 Stelle ecco le spiegazioni della polizia municipale domese: "Riteniamo doveroso- spiega il comandante capo domese Marco Brondolo- un chiarimento relativo alla normativa vigente che disciplina l’uso dei botti di capodanno, i cosiddetti “fuochi d’artificio” intesi come petardi e simili. L’uso dei botti di capodanno di libera vendita non è vietato dal Regolamento di Polizia Urbana (art.72) della Città di Domodossola e non può essere oggetto di provvedimenti di divieto emanati dal Sindaco. Con la deliberazione del Consiglio Comunale n.73 del 25.10.2017, preceduta dall’esame del testo da parte di tutte le forze politiche, sono stati eliminati dal Regolamento comunale tutti quei divieti non più conformi agli effettivi poteri dell’Ente locale o non più aderenti alla realtà normativa, come precisati dal Ministero dell’Interno e ben rappresentati dall’allegata circolare del 16.12.2016 della Prefettura di Rovigo ove si può leggere: “ […[ ulteriori divieti di uso di prodotti pirotecnici non possono essere stabiliti dal sindaco ma solo dalla normativa di settore[…] “ I “botti di capodanno” (tecnicamente “prodotti pirotecnici”) di libera vendita ai privati negli esercizi commerciali non sono quindi quelli dell’art.57 del R.D. 18.06.1931 n.773: pertanto per il loro impiego ordinario, in area privata lontana da abitazioni e non su pubblica via o in direzione di essa, non occorre alcuna licenza. Il rilascio delle licenze ex art.57 è invece di competenza dell’Autorità locale di Pubblica di Sicurezza che, in Domodossola, non è il Sindaco (perché è ivi presente un Commissariato di P.S.). Le notizie corrette ed aggiornate sui botti di Capodanno (leciti e non) si trovano al link della Polizia di Stato:  http://www.poliziadistato.it/articolo/644/

Qualora l’utilizzo dei botti di Capodanno arrechi molestia a terzi, potrebbero tuttavia essere contestate le contravvenzioni penali di cui all’art.659 C.P. “ Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone” o di cui all’art.644 C.P. “Getto pericoloso di cose” oppure configurarsi l’illecito civile di cui all’art.844 del Codice Civile per le immissioni intollerabili di rumore. Sono noti i rischi per l’incolumità delle persone per l’incauto maneggio di questi prodotti, pertanto questa Polizia Locale non può che raccomandare la massima prudenza, sia per la tutela della civile convivenza tra le persone che per il benessere degli animali".

 

 

 

 

 

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