1

coro andolla pallotta

VILLADOSSOLA- 02-01-2018- Il Coro Andolla, nato nel lontano 1954 sotto la guida del maestro Luciano Rolandini e diretto dal 1974 dal maestro Franco Pallotta, dopo sessantatre anni di ininterrotta attività corale, con il tradizionale concerto di Capodanno di lunedì primo gennaio 2018, nella chiesetta di San Bartolomeo a Villadossola, ha definitivamente cessato ogni attività concertistica.

Formato da una ventina di voci maschili, dopo un esordio con un repertorio di canti tradizionali di montagna, ha via via optato per un repertorio prevalentemente cameristico, spaziando dal Canto Gregoriano alla Polifonia rinascimentale e contemporanea. Il coro Andolla ha tenuto più di mille concerti, sia in città italiane, sia in città europee, ottenendo riconoscimenti di grande prestigio, e ha collaborato con artisti di grande talento come Paolo Crivellaro, Fausto Caporali, Livio Vanoni, Yuri Bashmet, Gianandrea Noseda e con i Solisti di Mosca, il Coro del Cremlino e l'Orchestra delle Settimane Musicali di Stresa.

Il concerto d'addio, in una chiesa stracolma di persone al limite della ricettività, ha proposto due parti distinte; nella prima parte del programma sono stati eseguiti canti sacri: Kyrie Eleison (canto gregoriano dalla Missa Orbis Factor), Ave Maria (Riccardo Giavina), O Sacrum Convivium (Luigi Molfino), Ubi Caritas (Ola Gjeilo), If Ye Love Me (Thomas Tallis), Puer Natus (arm. G. Malatesta) e O Magnum Mysterium (Morten Lauridsen). Nella seconda parte del programma, canti tradizionali: Addio Addio (arm. Giorgio Vacchi), MLK (U2 – Bob Chikcott), Elmegyek (Paolo Bon), A Planc Cale Il Sorelli (arm. Gianni Malatesta), My Lord What A Morning (Anonimo) e Ave Maria (anonimo). Una lunghissima ovazione ha salutato i coristi e, in particolare, il Maestro Pallotta, tanto da indurlo a concedere un doppio bis. Sono quindi susseguiti gli interventi istituzionali per i tradizionali ringraziamenti per la lunga e meritoria attività svolta dal coro: il parroco di Villadossola don Massimo Bottarel, il sindaco Marzio Bartolucci, il rappresentante del Cai locale Boschi, le direttrici del Coro Polifonico di Varzo e del coro gospel White Spirit e, infine, Luciano Rolandini, che ha voluto ricordare la lunga storia del complesso corale dalle sue origini.

Piero Pagani

 

 

 

 

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.