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DOMODOSSOLA- 12-01-2018- Nella sala teatro del collegio Mellerio Rosmini, gremita di studenti dell'ultimo anno di scuola superiore, si è aperto stamane alle ore 10 l'interessante convegno sul tema "Sovranità nazionale e comunità internazionale nella costituzione italiana", evento patrocinato da Comune di Domodossola, Anpi e istituto storico per la resistenza di Novara Piero Fornara. Dopo i consueti saluti delle autorità presenti, fra cui il sindaco di Domodossola Lucio Pizzi, la presidente Anpi per la Provincia del Verbano-Cusio-Ossola Luisa Mazzetti, e Paolo Cattaneo, presidente dell'istituto storico della resistenza, hanno aperto i lavori della prima sessione mattutina, con l'incisivo discorso del presidente emerito nazionale Anpi Carlo Smuraglia, che ha ricordato alla giovane platea " di aver accettato con gioia quest'invito e di essere contento di trovarsi a Domodossola, città che vide il formarsi della più importante Repubblica partigiana sorta durante il secondo conflitto mondiale. Questo ci insegna che chi ha combattuto per il sorgere delle Repubbliche partigiane lo ha fatto solamente per poter poi, una volta liberata tutta l'Italia, reintrodurre un sistema democratico purtroppo cancellato da un ventennio di asfissiante totalitarismo. Con l'entrata in vigore della costituzione nel 1948, oserei dire che si  è voluta "sperimentare" una forma totalmente nuova di democrazia, con l'introduzione di concetti fino ad allora sconosciuti. La nostra costituzione, una fra le più belle d'Europa,  è lo strumento che ci difenderà sempre e può guidarci a capire meglio cosa significhi un regime democratico". Giannino Piana, professore dell'università di Urbino e studioso di diritto costituzionale, si è invece soffermato ad illustrare le radici etiche della costituzione e Nicola Pasini, professore di scienze politiche alla statale di MIlano, ha dibattuto sulla rappresentanza politica e i diritti del dettato costituzionale al sistema politico. Il convegno riapre oggi alle 15 nella cornice del teatro Galletti, con interventi di Silvio Pons,direttore della fondazione istituto Gramsci di Roma e Filippo Giuffrida, vicepresidente della fondazione internazionale dei resistenti, per poi chiudere entro le 17.

 

Alessandro  Velli

 

 

 

 

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