1

corta consiglio regionale piemonte

DOMODOSSOLA- 11-07-2015- Il Tribunale Amministrativo Regionale del Piemonte ha respinto il ricorso presentato da Patrizia Borgarello, ex consigliere provinciale leghista di Torino, per le firme raccolte in modo irregolare dalla lista del Partito Democratico e da una lista minore collegata. Sulla questione interviene Roberto De Magistris ex Consigliere Regionale per la Lega Nord: “Dopo dodici avvisi di garanzia che hanno coinvolto i vertici del Pd regionale, anche Chiamparino dava per scontato il ritorno alle urne, soprattutto dopo le dichiarazioni del segretario del Pd di Torino Fabrizio Morri che candidamente ammetteva pubblicamente che i nomi dei “blindati” nel listino del presidente, fra i quali Reschigna, era stato compilato quarantotto ore prima della presentazione all’ufficio elettorale. E’ spontaneo sospettare che abbiano raccolto le firme su moduli in bianco per poi aggiungere i nomi dei candidati quarantotto ore prima del deposito. Se non sono irregolari queste! Il Tar Piemonte confermando quell’“imparzialità” già esibita sia nella vicenda che si riferisce alla cosiddetta rimborsopoli sia nella lista di Roberto Cota per le firme irregolari di un solo eletto in una lista minore d’appoggio, ha invalidato le elezioni, invece in questo caso ha stabilito che è tutto regolare. Faccio una proposta seria; la prossima volta votiamo per alzata di mano tanto per i giudici del Tar va bene così, purché vinca la sinistra. Nel frattempo siamo in attesa di conoscere come finirà la questione delle firme irregolari anche a Verbania. Faccio una previsione; sono irregolari solo quelle del centrodestra. Poi ci dicono che bisogna avere fiducia nella giustizia…”

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.