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DOMODOSSOLA- 13-03-2015- Mancano poco più di due settimane alla scadenza del termine per presentare istanza per riportare gli uffici del Giudice di pace a Domo. Una questione che, sembra, in Ossola, non interessare praticamente nessuno. I pochi appelli lanciati dall'avvocato Michele Viggiani, dal sindaco di Seppiana Alberto Preioni, dal presidente di Sos Ossola Bernardino Gallo sono stati, in questi mesi, beatamente ignorati da tutti i politici. Ecco che, per paradosso, è da Verbania che arriva una voce in difesa dell'ufficio domese, ed è di Francesca Accetta, a nome del Club Forza Silvio Forza Italia Verbania, che interviene in riferimento alla riapertura dell’Ufficio del Giudice di Pace di Domodossola: “Rammentiamo- spiega in un comunicato stampa- che sono stati riaperti i termini per la presentazione dell’istanza da avanzare, a cura del Comune o della Comunità montana, al Ministero della Giustizia, entro il termine perentorio del 30/07/2015. La circolare ministeriale, prevede che l’istanza dovrà avere ad oggetto, “con riferimento all’estensione territoriale, la totalità dei comuni che compongono l’ufficio del Giudice di Pace soppresso e sono possibili accorpamenti di più uffici del Giudice di Pace e accorpamenti del territorio di uno o più comuni da aggregare alla competenza del Giudice di Pace, qualora siano limitrofi e compresi nel medesimo circondario di tribunale. Al riguardo è necessario il consenso dei comuni o enti locali che intendono aderire all’accorpamento, da allegarsi all’istanza di ripristino”. Nella fattispecie concreta, ben 15 Comuni hanno sobbarcato il Tribunale di Verbania di un ingente carico di lavoro, per un totale complessivo di circa 110 Comuni, a seguito della soppressione degli uffici del GdP di Domodossola, Arona, Omegna e Borgomanero. Attoniti assistiamo alla condotta sconcertante di chi potrebbe, se armato di buona volontà, ripristinare lo status quo ante, offrendo ai cittadini di quelle zone, che oggettivamente sono disagiate, vuoi per ragioni climatiche, vuoi per la collocazione territoriale, un servizio essenziale che dovrebbe essere considerato un diritto per la città di Domodossola, viste le sue ampie dimensioni. Ci sta a cuore far affiorare che l’indifferenza della classe politica domese è inconcepibile poiché il bene comune non può essere un optional che varia di zona in zona. Restiamo fiduciosi affinché si faccia umilmente un passo Avanti, provvedendo alla modifica di quella che è la situazione attuale”.

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