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BOGNANCO- 19-07-2015- Domenica prossima alle ore 15.30, al Padiglione Rubino di Bognanco Terme saranno premiati i vincitori del Concorso Bognanco 2015. La giuria composta da: Elisa Contardi (Presidente), Monica Mancini (Segretaria), Giuseppe Possa (Critico d'arte), Loredana Gaggino (Presidente Pro Loco Val Bognanco), Michele Bonzani (Direttore delle Terme) ha assegnato i seguenti premi:

Narrativa

1° premio al racconto “Ho fatto di te mio amico e ora sei unico al mondo” di Chiara Pelossi-Angelucci di Tenero (Svizzera): “Per un racconto scritto con elegante felicità stilistica e un leggero tocco d’ironia, aderendo con originalità al tema del concorso. Sono pagine che conquistano per la loro capacità evocativa e la loro eleganza. E’ la narrazione toccante di un’amicizia al limite del possibile, nella ricerca di un colloquio che non trova risposta. Con la sua penna delicata l’autrice, in un crescendo di emozioni, descrive il segreto desiderio di una ragazzina di comunicare con una coetanea immersa nella solitudine di uno stato quasi vegetativo. Non ci sarà soluzione, ma dopo tanti tentativi riuscire a farsi posare lo sguardo e strapparle un sorriso, le offre l’opportunità di continuare a “monologare”: in fondo, a lei basta questo per essere felice e forse anche alla sua nuova amica”.

2° premio al racconto “Non devi più temere nulla” di Lina Taverna di Brebbia (VA): “Per aver proposto, con linguaggio scorrevole e commovente, il racconto di una donna che ha saputo trarre una ragazzina dalla strada, dov’era costretta a chiedere l’elemosina, e farsela affidare, offrendole un’esistenza insperata e serena. Proponendosi più come amica, che come possibile madre, la protagonista affronta una nuova vita con la giovane, ponendo fine a una sofferenza, come la fame, che a nessuno toccherebbe se tutti fossimo più umani e predisposti all’aiuto dei più deboli”.

3° premio al racconto “Un amico speciale” di Raffaela Crespi di Bognanco (VB): “Per aver saputo, nella brevità, sintetizzare l’incontro e l’amicizia nata con un personaggio famoso, che qui a Bognanco, terra d’origine della madre, ha trovato forza per le sue imprese e, in seguito, pace per affrontare con fermezza le stimmate dell’incidente che lo ha menomato. Ne esce un Ambrogio Fogar nella sua grande umanità e fermezza”.

Poesia

1° premio a Maria Francesca Giovelli di Caorso (PC) con la poesia “Il cuore resta”: “Per aver saputo far trapelare l’amore per la vita, per le persone care e per i luoghi felici della memoria, con una lirica scorrevole, intensa, dagli echi tradizionali, dove le rime e le assonanze danno consistenza alle metafore e alle emozioni. La poetessa sembra proiettarsi in questo delicato quadretto nel momento del congedo e, nel porsi domande, ha l’aspirazione dell’assoluto, ma col cuore nutre la speranza di indugiare ancora ai sentimenti e agli affetti terreni”.

2° premio a Rosy Gallace di Rescaldina (MI) con la lirica “L’altra parte di me”: “Per aver esplorato con versi intensi la vita “tra gioie, sospiri e pianti”, senza alzare bandiera bianca di fronte all'incedere dell'assurdo, del vuoto, del dolore, perché, comunque, nel cuore c’è ancora spazio per la felicità, lo splendore del sole e le emozioni. Il desiderio di accendere un lume per vedere “il colore dell’amore”, cerca - con i suoi delicati ricami di parole “nella poca luce di un ricordo” - di mettere insieme gli attimi “per comporre l’altra metà di sé””.

3° premio a Laura Barocco di Biandronno (VA) con la poesia “In ogni bacio (come se fosse il primo)”: <<Per essere riuscita a dare voce profonda alle emozioni dell’amore, “fino a declinarlo in ogni bacio, fino a sfinire il cuore”, motore dei sentimenti. I versi della poetessa convincono per musicalità e straordinaria limpidezza e sono preziosi di spunti per affettuose riflessioni, avvolti come sono da un fuoco passionale alimentato da una genuina ispirazione, unita a vivificanti e umane esperienze”.

Fotografia

1° premio alla fotografia “Poesia” di Angelo Minoletti di Domodossola (VB): “Per la buona qualità dell’immagine, semplice nella poesia dello scatto, ma di grande impatto visivo per la bellezza e la luminosità del luogo, con splendidi giochi di luci e riflessi che rispecchiano la maestosità della montagna, l’azzurro del cielo e la serenità del paesaggio, per mezzo dei quali l’autore riesce a comunicarci la sua emozione estetica. Si percepisce, nell’insieme, una sensazione positiva di sollievo, d’intimità, di silenzio”.

2° premio alla fotografia “Riflesso dell’anima” di Enos Ogliari di Quintano (CR): “Per la naturalezza di un’istantanea suggestiva, e moderna, con cui l’autore ha saputo cogliere - nell’equilibrio cromatico dei contrasti e attraverso una semplice piuma - un’atmosfera insolita, suggestiva e onirica che riflette valenze anche simboliche, come la leggerezza libera e fragile della vita. Fotografia di forte espressività e capacità tecnica”.

3° premio alla fotografia “Tra monti e risaie” di Gian Carla Canelli di Cerano (NO): “Per l’ampio respiro dell’istantanea e la forte capacità di attrarre chi la guarda, così incorniciata com’è nei colori dell’imbrunire. Gli alberi che si spingono verso l’alto, ma che come “narciso” sembrano specchiarsi nell’acqua, rendono ancora più bello il taglio e il rispetto degli equilibri d’insieme, nel contrasto tra trasparenze e opacità dei monti e delle risaie”.

Premio Bognanco alla carriera

A Giacomo Bonzani di Villette (VB): “Scrittore, poeta, disegnatore, architetto e inventore di progetti arditi. Ha partecipato al premio Bognanco già nelle edizioni degli anni Settanta e più recentemente vincendo nella sezione narrativa; nel frattempo ha pubblicato libri di poesia, di narrativa, di storia e di architettura. E’ esperto di gnomonica la scienza delle meridiane, quegli orologi solari che ha contribuito a rivalutare riportandone molti all’antico splendore; ha progettato pure il famoso specchio del “sole in piazza”, ideato con l’allora sindaco di Viganella, Pier Franco Midali. Giacomo Bonzani è sempre stato legato da affetto e apprezzamento per le nostre bellezze e la nostra acqua e ha contribuito, per molti versi, a far conoscere l’Ossola”.

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