1

missionaria teresa bn orizzontale

ORNAVASSO- 13-09-2018- Verrà ricordata sabato 15 settembre 2018 a Ornavasso Maria Teresa Saglio, la missionaria laica morta in Tanzania la scorsa primavera dopo una vita spesa in Africa al servizio dei malati e dei più bisognosi. Alle ore 16,00, nella sala cinema teatro, verranno presentati testimonianze, racconti e ricordi della sua vita in Africa. Saranno presenti medici e operatori Cuamm (l’ong con cui lavorava Teresa) e tutta la comunità di Ornavasso. Alle 18.00 nella Chiesa del Convento è in programma una Santa Messa in memoria di Teresa celebrata da don Roberto Sogni, parroco di Ornavasso, e da don Dante Carraro, sacerdote Cuamm. Maria Teresa Saglio aveva 91 anni; i funerali si svolti giovedì 8 marzo 2018 a Tosamaganga, un villaggio a 1.500 m nella steppa degli altipiani dell’Africa centrale.

Quando il 2 giugno 2004 le fu conferito il titolo di Cavaliere della Repubblica all’ambasciata italiana di Dar Es Salaam, capitale della Tanzania, disse: “Per me è stato un privilegio poter vivere in Africa tutti questi anni e non capisco perché mi debbano dare una medaglia”. E’ questa semplicità e umiltà associata alla tenacia tipica della gente di montagna che fanno da denominatore a tutta la vita di “Teresa”, come era conosciuta a Ornavasso e sugli altopiani africani. Nata e cresciuta a Ornavasso, profondamente radicata nella propria famiglia e nella vita sociale e religiosa della comunità locale ossolana anche durante la guerra di liberazione, Teresa aveva iniziato a lavorare come operaia nell’immediato dopoguerra nelle fabbriche che in quegli anni hanno portato lo sviluppo economico nella zona del Cusio e della bassa Ossola. Licenziata per aver partecipato ad uno sciopero nel 1964, le si era presentata l’occasione di lavorare all’ospedale di Omegna come infermiera generica.

Nel 1970, dopo un periodo passato in Inghilterra per imparare l’inglese, era partita per l’Uganda con il Cuamm di Padova (Collegio Universitario Aspiranti Medici Missionari) e, dopo un'altra esperienza in Kenya e un periodo in Italia per acquisire il diploma di infermiera professionale e di caposala, era arrivata in Tanzania nel 1978. Da allora è sempre rimasta in questo Paese vivendo tutti i vari momenti che ne hanno caratterizzato la storia in questi ultimi anni.

Teresa , dalla fine degli anni ‘70 ai primi anni ’90, aveva lavorato come infermiera occupandosi soprattutto dei bambini malnutriti dapprima a Masasi, nel sud della Tanzania, e poi a Tosamaganga dove era oramai di casa dal 1982.

Oltre a essere punto di riferimento per tutti i volontari che passavano nella zona a cui “spiegava” l’Africa, Teresa era anche punto di riferimento per la gente dei villaggi vicini, pronta a rispondere ad ogni difficoltà. La sua attenzione rimaneva però sempre rivolta maggiormente ai bambini e al loro futuro. Erano 380 i bambini delle scuole elementari che ricevevano prima dell’inizio dell’anno scolastico il necessario (cartella, quaderni, matite, sapone, camicetta e gonna o pantaloni) per la scuola. Un impegno che oggi, sia il Cuamm che la comunità locale hanno deciso di continuare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.