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Premosello dallalto 2

PREMOSELLO C. - 25-09-2018 - Non ci fu abuso d'ufficio, né contravvenzione a una prescrizione del giudice. Il Gip di Verbania, Beatrice Alesci, su richiesta del Pubblico ministero, ha archiviato il procedimento a carico del sindaco Giuseppe Monti, denunciato da un cittadino per aver sposato tre panchine dall'ormai chiuso parco giochi di via Milano, a margine della stessa area verde che è stata oggetto negli anni una lunga querelle legale. Archiviata a gennaio dal PM, alla prima denuncia era seguito un ricorso della controparte. Il cittadino ravvedeva nell'ordinanza del sindaco, una "indebita incentivazione della sosta, del ritrovo o addirittura dell'assembramento di persone anche e soprattutto nelle ore notturne", come si legge nel provvedimento di archiviazione. Ma per il giudice il sindaco Monti era legittimato allo spostamento, in quanto ha usato beni acquistati con denaro pubblico a vantaggio e non a danno della collettività. In quanto agli schiamazzi notturni (che a suo tempo provocarono anche la chiusura del parco giochi), secondo il Gip "prescindono dalla presenza di panchine su cui sostare, dipendendo dalla educazione di chi li emette". Dunque, non essendoci alcun ritorno personale o vantaggi per il sindaco, l'abuso d'ufficio non si configura. Inoltre mancano gli "elementi fondanti del reato di inosservanza dolosa di un provvedimento di un giudice" (la sentenza di chiusura del parco ndr) a cui pure il sindaco - difeso dall'avvocato domese Marisa Zariani - era stato chiamato in causa dal cittadino.  Mancando ipotesi di reato, il cittadino potrà ricorrere in sede civilistica.

 

 

 

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