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celebrazione gdf 60 anfi

DOMODOSSOLA -25.09.2018- Fiamme gialle in congedo in festa, domenica scorsa,

nel 60° di costituzione della sezione domese dell’Associazione nazionale finanzieri d’Italia, celebrando altresì la ricorrenza di S. Matteo, patrono della Guardia di finanza.

Sessant’anni dichiarati, poiché dalla documentazione recente risulta che nel 1958, su incarico dell’allora presidente nazionale generale di Corpo d’armata Domenico Passamonti, il maresciallo Salvatore Generoso si attivò per promuovere la costituzione -o ricostituzione- della sezione domese dell’Anfi, cui aderirono diversi militari del Corpo in congedo, che risposero subito all’invito, formando così il primo nucleo di soci. Col passare del tempo gli iscritti aumentarono sensibilmente, anche per l’afflusso di militari del Corpo che all’atto del congedo si stabilirono con le famiglie in Domo e nelle valli circostanti e attualmente, sotto la presidenza del M.M.a. (c.a.) Stefano Mura, i soci sono 88, di cui 20 simpatizzanti. Come ha ricordato nel suo approfondito intervento il presidente M.llo Mura, dal libro dello storico Enrico Fuselli “…e le Fiamme gialle continuano a brillare – Storia dell’Associazione nazionale finanzieri d’Italia”, risulta però che già nel mese di giugno del 1919 era stata costituita una sezione a Domo che raggruppavano finanzieri congedati, sodalizio di cui si trovano poi sporadici riferimenti negli anni Trenta, probabilmente con una ricostituzione nel 1931 e di alcune attività sino al 1939, poi dall’inizio del secondo conflitto mondiale praticamente tutte le Associazioni d’arma locali e pure la sezione Anfi domese cessarono di operare. Pertanto le Fiamme gialle in congedo ossolane vantano  quasi un secolo di storia.

La giornata ha avuto inizio col ritrovo presso la caserma “Urli” della Guardia di finanza di Domo per la deposizione di un omaggio floreale ai monumenti ai caduti del Corpo e degli Alpini, in quanto l’edificio ospitò per decenni le Penne nere del Battaglione “Intra”, cui ha fatto seguito la santa messa presso la Cappella interna del Collegio Mellerio-Rosmini, presenti molte autorità. Infine, un momento conviviale conclusivo, per festeggiare la ricorrenza.

 

 

 

 

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