1

fondazione cariplo sede

MILANO- 02-10-2018- L'ufficio stampa della Fondazione Cariplo interviene nella questione legata alle prossime nomine e rappresentanze nella Commissione Centrale di Beneficenza, organo di indirizzo di Fondazione Cariplo, da cui il Vco verrà escluso nei prossimi tre anni: “E’ talmente pretestuosa ed ipocrita la polemica da arrivare a sostenere tesi assurde- si spiegano dalla Fondazione Cariplo- questi i fatti che un deputato della Repubblica Italiana dovrebbe conoscere: non è vero che il territorio del Verbano Cusio Ossola è stato escluso dalla rappresentanza all’interno di Fondazione Cariplo. Quattro anni fa le fondazioni di origine bancaria hanno sottoscritto un protocollo di autoriforma con il MEF - Ministero dell’economia e delle finanze che esercita la vigilanza nei confronti delle fondazioni. La riforma dello statuto di Fondazione Cariplo dunque non è stata voluta da Guzzetti, ma dal Governo presieduto dall’allora Presidente del Consiglio, Matteo Renzi,  di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Piercarlo Padoan. Ricordiamo anche il provvedimento con cui nel 2015 quel Governo  quadruplicò delle tasse solo per gli enti non commerciali, in primis per le Fondazioni. L’onorevole Borghi, già deputato, dove era in quel momento? Ha speso una parola per impedire che tutto ciò avvenisse e per impedire una decisione che ha penalizzato non le fondazioni ma gli enti destinatari delle erogazioni che si dedicano ai bisogni sociali, culturali ed ambientali.

Tornando alla riforma, essa stabiliva che le fondazioni si sarebbero impegnate, tra l’altro, su diversi fronti: Riducendo il numero dei membri degli organi di indirizzo (che per  Fondazione Cariplo prende il nome di Commissione Centrale di Beneficenza)  e dei consigli di amministrazione, e riducendo la durata del mandato di questi organi: non oltre i quattro anni. Le fondazioni  inoltre si sarebbero impegnate nella diversificazione del rischio nella gestione degli investimenti dei patrimoni. Le fondazioni avrebbero poi posto regole nella gestione della governance per evitare che la politica avesse ingerenza in un’attività che è e deve rimanere autonoma, ancorchè vigilata dal MEF.

La Fondazione Cariplo, dopo aver sottoscritto quell’importante documento (condiviso all’unanimità da tutte le altre fondazioni italiane aderenti all’Acri) che esprime - crediamo - il buon senso che la gente comune chiede di vedere applicato, si trova nella fase in cui di attuazione di quegli impegni.

La Fondazione Cariplo ha modificato dunque lo Statuto, che da sempre è pubblicato sul sito internet. Basterebbe consultarlo per capire che le polemiche alimentate sono strumentali. Il numero dei membri della Commissione Centrale di Beneficenza è passato da 40 a 28, e il Consiglio di Amministrazione da 9 a 7, e la durata del mandato è passata da 6 a 4 anni.

E’ stata garantita la rappresentanza del territorio del Vco con un meccanismo di alternanza con quello di Novara. Lo stesso è stato fatto per Lecco/Sondrio, Pavia/Lodi, Cremona/Mantova seguendo un criterio legato ai territori: non si è trattato di escludere il Vco, anche Sondrio, Lodi e Mantova nel prossimo mandato non avranno il loro rappresentante. 

Per mostrare concretamente attenzione ai territori che da sempre sono il punto di riferimento di Fondazione Cariplo, le risorse che vengono destinate ai progetti locali sono garantite, anzi. È stata ridotta la durata del mandato degli organi, da 6 a 4 anni, il che significa che la turnazione è più rapida e frequente, rispetto al passato.

Le erogazioni Emblematiche maggiori che la Fondazione stanzia periodicamente per i progetti importanti giungeranno dunque sul territorio del Vco più frequentemente rispetto al passato: ogni volta sarà un impegno cospicuo di 5 milioni di euro.

Nel regolamento per i progetti emblematici maggiori, approvato il 25 settembre 2018 è previsto che nel comitato che valuterà le richieste per i progetti provenienti dal Vco, sarà presente oltre che il presidente della Fondazione Comunitaria del Vco, anche un altro rappresentante del Vco.

Alle risorse per le Emblematiche maggiori si aggiungeranno come sempre quelle che gli enti non profit del Vco sapranno conquistarsi proponendo i loro progetti attraverso i bandi aperti a tutti; e ulteriori risorse la Fondazione Cariplo le metterà come sempre a disposizione del territorio ogni anno dotando la locale Fondazione comunitaria delle erogazioni territoriali e dei progetti emblematici provinciali. In oltre 20 anni, mai un ente del Vco ha lamentato un trattamento discriminatorio.

Solo in un caso: si tratta del progetto sponsorizzato dal deputato Borghi, sul programma Attivaree, qualche anno fa, che non venne accolto e finanziato perché non rispondente ai requisiti previsti dal bando.


L’esclusione è da imputare alla cocciutaggine dei proponenti,  di insistere su un progetto con un’impostazione poco sostenibile, che è stata portata avanti ugualmente, nonostante i nostri uffici avessero dato indicazioni ben precise e dimostrato perplessità in fase di incontro preliminare .


Questi sono i fatti. Ora alcune considerazioni. Risulta davvero inaccettabile che ci sia chi - il deputato Borghi, su tutti - utilizzi in modo strumentale l’operato della fondazione. Non è la prima volta che siamo costretti a smentire notizie inesatte, senza che l’autore approfondisca o si documenti.


Abbiamo già dovuto rappresentare - ma non ve ne sarebbe bisogno se non di fronte a chi diffonde notizie non vere – quanto, in questi anni, la Fondazione Cariplo, grazie anche all’operato di Francesca Zanetta, abbia condotto una azione forte ed efficace nei confronti della comunità locale. Le parole volano, ma i dati parlano: dal 1991 al 2017 (ultimo esercizio approvato) Fondazione Cariplo ha destinato al VCO oltre 69 milioni di euro. Dal 2013 al 2017, periodo di competenza di Francesca Zanetta, oltre 18 milioni di euro.


- Nel dire questo dobbiamo precisare che un membro della commissione centrale di Beneficenza di Fondazione Cariplo (Francesca Zanetta, per esempio) non ha il ruolo di far approvare i progetti, non è suo compito, perciò è ulteriormente improprio addossare responsabilità a chi rappresenta la fondazione sul territorio. La buona riuscita di un progetto spetta in prima battuta a chi lo presenta, devono essere idee valide, realizzabili è davvero utili.

Chi conosce come si siano svolti i fatti, alla luce dell’autoriforma ACRI (l’associazione che riunisce le fondazioni di origine bancaria in Italia) sa che il commissario Francesca Zanetta non ha ‘avallato in silenzio una scelta che penalizza il territorio’.

Innanzitutto perché il territorio non sarà penalizzato, nelle risorse e nella rappresentanza: dipenderà dagli enti del Terzo Settore del Vco essere, come sono sempre stati, fucina di idee e di iniziative sostenibili. Quando si presentano queste condizioni la fondazione Cariplo c’è, c’è sempre stata e sempre ci sarà.

In secondo luogo, Francesca Zanetta ha partecipato come tutti i membri degli organi delle fondazioni a un non facile percorso di cambiamento. Non era pertinenza, ne ruolo, dunque, dei membri della Commissione Centrale di Beneficenza entrare nel merito di provvedimenti che a livello nazionale sono stati visti da tutti come un correttivo giusto, utile e necessario.

Quante volte in questi anni in sede politica e sulla stampa si è polemizzato contro Fondazione Cariplo per una Commissione Centrale di Beneficenza composta da troppe persone (40).

Non vi sarà nessuna riduzione delle erogazioni che vengono destinate alle province, anche quelle periferiche, a cui Fondazione Cariplo ha sempre mostrato attenzione. Questo avverrà a prescindere dalla presenza o meno di un membro all’interno della Commissione Centrale di Beneficenza, che sarà indicato con la prossima fase di rinnovo degli organi della Fondazione e che abbiamo spiegato, a seguito di un sorteggio, per il prossimo quadriennio sarà appannaggio del territorio di Novara. Nel quadriennio successivo invece, il Vco potrà indicare una terna di nominativi, tra cui verrà scelto il rappresentante che siederà insieme agli altri membri della Commissione Centrale di Beneficenza”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.