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Premosello parco giochi e chiesa

PREMOSELLO CHIOVENDA - 26-10-2018 - La recente sentenza della Corte d'appello di Torino, che ha respinto il ricorso del Comune di Premosello sul parco giochi nell'area dell'ex ospedale, ha riacceso i riflettori su una questione mai archiviata, nonostante - come ordinato dal Tribunale di Verbania - l'amministrazione abbia spostato il parco le cui frequentazioni serali turbavano la quiete di alcuni residenti. Dopo i botta e risposta dei giorni passati tra sindaco e consiglieri di minoranza, oggi è il Tribunale dei Diritti del Malato di Cittadinanzattiva a tornare sull'argomento aggiungendo un nuovo elemento. Scrive l'avvocato Roberto Gentina: "Stupisce che l'Asl non abbia mai dato riscontro alle nostre missive dinnanzi a una questione che coinvolge la salute di moltissime persone che già versano in stato di disagio e di malattia. Ed ora che sono operativi nuovi vertici sarebbe più che mai opportuno che prendessero posizione, tenuto anche conto degli esiti processuali che ad oggi vedono le ragioni della famiglia Scruzzi prevalere di gran lunga sulla resistenza dell'amministrazione comunale e quella dei malati del tutto trascurate. La questione non può infatti ritenersi squisitamente privatistica, ma investe senza dubbio la sfera degli interessi diffusi, e specificatamente di quelli delle persone che sono ospitate nella RSA di Premosello e delle loro famiglie. Ancora una volta va ricordato che sul terreno usato per realizzare il parco giochi pende un vicolo sanitario che impone l'utilizzo dello stesso in favore degli ammalati ospitati nel vecchio padiglione di ostetricia. Da questo consegue che il parco giochi non avrebbe mai potuto essere realizzato. Si è trattato quindi di una forzatura possa essere dal Comune, se non addirittura di un abuso commesso in danno dei malati prima ancora che dei proprietari delle abitazioni circostanti l'apprezzamento. Tale fondamentale elemento ben fa comprendere l'atteggiamento aggressivo tenuto insistentemente del sindaco, certamente inopportuno e contestato anche dai Giudici di merito, che in ogni modo ha cercato di difendere una scelta che appare illegittima, assumendo generiche ragioni di ordine politico amministrativo. In conclusione, il Tribunale dei Malati auspica una pronta definizione del contenzioso pendente e una chiara attenzione ai diritti dei malati che medio tempore sono rimasti ai margini di una questione che invece li ha coinvolti direttamente e fortemente pregiudicati".

 

 

 

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