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DOMODOSSOLA- 03-11-2018- In un comunicato stampa il PD domese interviene "in relazione alla mancata risposta di Pizzi in consiglio comunale" sui costi della notifica delle sanzioni ai questuanti: "Il Sindaco Pizzi è sempre più in difficoltà- si legge nella nota-ormai la retorica sui migranti sta scemando (non perché la situazione sia cambiata, ma semplicemente perché al governo c’è uno che urla più di lui), trovare un nemico non è facile ed anche l’antica lotta contro i questuanti non sta dando i risultati da lui sperati.

I mendicanti girano ancora per Domodossola e oltre alle reprimende del Sindaco, casualmente riprese da telecamere e fotografi, non vi è traccia di provvedimenti efficaci nei confronti di questa povera gente. Anzi, dall’ultimo Consiglio Comunale è emerso come i costi di notifica ed esecuzione (tra l’altro impossibile, perché nullatenenti) delle sanzioni amministrative sia di gran lunga superiore all’effettivo incasso delle sanzioni stesse (pari a zero). Il Sindaco, rifiutandosi di rispondere ma divagando con un gran sermone giuridico, pieno di inesattezze e approssimazioni, ha fatto intuire come la collettività stia buttando via fior di soldi per non ottenere alcun risultato.

E addirittura poche settimane fa il Presidente Mattarella ha annullato l’ordinanza del comune di Carmagnola che puniva chi si limitava a chiedere in maniera non molesta la questua. Questo è il frutto del populismo: tante chiacchiere, tanti soldi pubblici sprecati, promesse irrealizzabili (spesso, fortunatamente) zero progetti di ampio respiro e risultati".  

 

 

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