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1TomasBim scheda

DOMODOSSOLA - 06-11-2018 - Dall'ambasciata della Repubblica Ceca una richiesta all'Italia di non lasciar cadere le indagini sulla scomparsa di Tomàs Bin, il 27enne operaio della Nugo di Piedimulera svanito nel nulla nella notte tra il 19 e il 20 maggio scorso.
Affidate ai Carabinieri, le indagini partirono nell'immediatezza dei fatti, ma ad oggi non sembrano esservi novità.
Intorno all’1.30 di notte, Tomàs aveva parlato al telefono con la moglie, che vive nella Repubblica Ceca, dicendole che usciva da un bar e che stava per tornare a casa. Ma a casa - il giovane risiedeva a Pallanzeno -  non è mai arrivato, nè il giorno seguente s'è presentato al lavoro. Aveva con sé il cellulare, che ha continuato a squillare fino alle 17 di domenica 20 e che da quel momento in poi è risultato spento. Ma sono proprio le tracce telefoniche che, nei giorni immediatamente successivi, hanno permesso ai Carabinieri di accertare che l'apparecchio si trovava in una piazzola nei pressi di Piedimulera dove i camion diretti in Romania sono soliti fermarsi. I riscontri però si fermano a questo, troppo poco per parlare di "pista romena", non essendoci alcuna certezza sulla presenza del giovane in quella zona. Anche il suggerimento rilanciato dalla madre di Tomàs, di due individui che all'uscita del bar di Piedimulera lo avrebbero seguito, è privo di riscontri. Il giovane operaio resta dunque nel limbo degli scomparsi a oltre 5 mesi da una notte che doveva essere come tutte le altre. (ad)   

(Foto da Chi l'ha Visto?)

 

 

 

 

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