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DOMODOSSOLA - 05-12-2018 - E' attesa per il 16 gennaio

la sentenza del processo con rito abbreviato ad Antoine Rodà il 28enne domese, accusato di omicidio stradale per l'incidente del 20 aprile scorso, costato la vita al 74enne Giamichele Margaroli. Per Rodà il pm verbanese Fabrizio Argentieri ha chiesto una pena di 8 anni.
Erano circa le 21 quando il giovane, alla guida di un'Audi superava a forte velocità l'incrocio tra via Ballarini e via Sant'Antonio andando a schiantarsi contro la Suzuki Vitara del Margaroli, che si  ribaltatava su un fianco. I primi a soccorrere i feriti erano stati alcuni residenti che avevano estratto la moglie di Margaroli dalla vettura, con lesioni poi giudicate guaribili in 30 giorni, mentre i Vigili del fuoco e i sanitari del 118 avevano soccorso l'uomo, successivamente deceduto al San Biagio. La coppia era di ritorno dalla Valle Vigezzo, dove aveva assistito alla messa in suffragio del figlio, deceduto nel 1994 sempre in un incidente stradale.
Rodà era stato arrestato nell'immediatezza dei fatti, ora ha l'obbligo di dimora. Gli avvocati difensori Marco Ferrero e Marisa Zariani, si sono opposti alla richiesta del pm e contestano le aggravanti basate su positività all'alcol e ai cannbinoidi i cui riscontri ritengono controversi.

 

 

 

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