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PREMOSELLO- 26-12-2018- Il 2 dicembre 1918 nasceva a Colloro, nell’antica Cà d’Gìn di via Fontana del Bosco al Canvàl, Erminio Ragozza, futuro sacerdote, studioso, storico e insegnante, autore di studi e pubblicazioni sulla Valsesia, dove svolse per un trentennio la sua missione pastorale, e su Premosello.

Proprio a Premosello Chiovenda, ad una ventina di giorni dall’anniversario della nascita, don Erminio è stato ricordato nel corso di un convegno, svoltosi presso la Sala parrocchiale “Maria Immacolata” e promosso dall’Amministrazione comunale, con l’apporto della Parrocchia ed il sostegno della famiglia Ragozza.

Ad aprire l’incontro, il saluto del Sindaco di Premosello Chiovenda Giuseppe Monti, che ha sottolineato il significato dell’iniziativa a ricordo dell’insigne concittadino, evidenziando l’attualità dei suoi lavori, consultati addirittura per la stesura di relazioni tecniche da parte di professionisti ed enti locali.

Di seguito gli interventi apertisi con una breve biografia di don Erminio, corredata da slides con foto d’archivio e proposta dal nipote Pier Antonio Ragozza, a cui ha fatto seguito un approfondita relazione del prof. Silvano Ragozza, nella quale, partendo dall’etimologia del cognome, ha ricostruito la storia e la genealogia della famiglia del sacerdote e studioso collorese, dal Cinquecento agli inizi del Novecento.

Enrico Rizzi rivolgendosi in prima persona a don Erminio ha ripercorso il rapporto di amicizia nato quando 17enne lo contattò, affascinato dalle ricerche locali che il sacerdote collorese aveva intrapreso, rafforzando così la propria passione per la storia che lo ha portato a diventare uno dei massimi studiosi delle comunità delle Alpi e dei Walser in particolare.

Alfredo Papale, che da quasi mezzo secolo svolge ricerca storica sul territorio della antica provincia di Novara, Valsesia compresa, ha invece ricordato l’incontro con don Erminio presso l’Archivio di Stato di Novara quando questa istituzione venne aperta al pubblico, della iniziale condivisione di informazioni che divenne poi una amicizia durata sino al 1984, anno della morte di don Ragozza.

Infine Lino Cerutti, scrittore e storico, direttore di prestigiose riviste e attivo con la pubblicazione di diversi libri, ha parlato di don Erminio e di come lo conobbe, attraverso la redazione di un articolo per “Lo Strona” sul brigantaggio fra Cusio e Valsesia, frutto di ricerche che lo studioso ossolano effettuò presso gli archivi parrocchiali delle due aree.

All’incontro commemorativo era presente anche una delegazione valsesiana di Quarona, località dove don Erminio svolse parte del suo sacerdozio, come cappellano dell’antica chiesa di San Giovanni al Monte, parroco delle Cavaglie ed assistente spirituale degli Scout, e dove è ancora ricordato, citato non a caso pure nel calendario parrocchiale quaronese del 2019.

Nell’occasione è stato anche annunciata la prossima pubblicazione, il 4 maggio in occasione della festa di San Gottardo e nel 50° della prima uscita del libro, della terza edizione di “Aria di Casa Nostra”, probabilmente come e-book, ovvero in versione digitale aggiornata.

Al termine degli interventi, dopo la proiezione di un video con l’ultima intervista al sacerdote e studioso, ha avuto luogo la visita alla Biblioteca comunale “Don Erminio Ragozza”, dove erano esposte alcune delle pubblicazioni dell’Autore collorese, ed infine il ricordo si è concluso con la celebrazione della Santa Messa da parte del parroco don Ezio Rametti.

 

 

 

 

 

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