1

morgantini dalla

BOLOGNA - 30-12-2018 - L'ossolano Roberto Morgantini, è tra i 33 eroi della Repubblica, cui il Presidente Sergio Mattarella, ha conferito l'onorificenza al Merito della Repubblica Italiana per essersi distinti per atti di eroismo, per l'impegno nella solidarietà, nel soccorso, per l'attività in favore dell'inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nella tutela dei minori, nella promozione della cultura e della legalità.

Roberto Morgantini, 71 anni, nativo di Villadossola (dove spesso ritorna) ma da anni residente a Bologna è diventato Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana con questa motivazione: “Per il suo prezioso contributo alla promozione di una società solidale e inclusiva”
Vicepresidente di "Piazza Grande", associazione impegnata nella lotta all’emarginazione sociale, e anima storica dell'ufficio stranieri della Cgil. Nel 2015, in occasione del suo matrimonio, chiese agli amici, come regalo, una donazione per raccogliere fondi volti ad avviare una iniziativa alla quale pensava da molto tempo. Il suo sogno era quello di creare “una comunità”
intorno ad una tavola: ha dato vita alle Cucine Popolari. Per ora le cucine sono tre, in zone diverse della città: ci lavorano 100 volontari, preparano 2800 pasti al mese.
Gli ospiti sono quelli indicati e mandati dai servizi sociali comunali e dalle parrocchie, o semplicemente curiosi, o che vengono a trovare un amico. Spiega Morgantini che non si tratta di una iniziativa di carità ma di solidarietà, che mira a far crescere in città un sentimento diffuso: la carità è un gesto, la solidarietà un processo, un percorso. L’impresa non ha alcun finanziamento pubblico ma si avvale di una vasta rete di sostenitori, cooperative, aziende alimentari, organizzazioni e associazioni varie".


Con un lungo post su Fb, Morgantini racconta la sua emozione e il senso del suo impegno: "Sono lusingato, emozionato e sorpreso per questo prestigioso riconoscimento. Pensare che il mio impegno, civile e sociale potesse arrivare all’attenzione del Presidente della Repubblica, è un merito che premia dei tanti sacrifici, delle numerose difficoltà e dei tanti momenti di sconforto. Nella mia vita non ho mai finalizzato il mio impegno al mero protagonismo, alla gloria o alla celebrità dei media, quanto piuttosto a un’esigenza personale, a una vitale energia che solo l’aiutare gli altri riesce a darmi. Sapere che un semplice gesto, come un abbraccio, un sorriso o anche solo l’ascolto di chi versa in uno stato di difficoltà oggettiva, può riaprire la porta della speranza, non ha prezzo, dà un senso alla vita che poche altre attività della sfera emotiva riescono a regalarmi. Ma, come per molti premi e onorificenze, anche questo non è il risultato di una persona sola. Quando viene premiato un film, solitamente è il regista a riceverne i meriti, ma il film lo fanno gli attori, i macchinisti, gli scenografi, i costumisti, i truccatori e tutta quella gente che lavora affinché il risultato atteso sia il migliore. Ecco, in questa occasione, mi sento un po’ “regista”: non avrei potuto realizzare neanche una sola scena del mio sogno, senza l’aiuto quotidiano delle centinaia di persone che, quotidianamente e in modo volontario, credono e condividono con me l’aspettativa di una società migliore, dove nessuno resti indietro, dove chi ha la fortuna di vivere con normalità la propria esistenza, ha il dovere di aiutare chi della propria vita ne sente il peso e l’imbarazzo, perché ne ha perso la dignità e il coraggio di affrontarla. Tutti i giorni combattiamo l’invisibilità di queste donne e di questi uomini, sforzandoci di ricostruirgli un futuro, con gesti semplici e sinceri, come porgere un piatto di minestra. E’ a loro che dedico questo premio e a tutti quelli che amorevolmente si dedicano a loro e a me, affinché il nostro progetto possa continuare a dare futuro e speranza a chi l’ha smarrita".

 

 

 

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.