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giovani confusione luci

DOMODOSSOLA-02-01-2019-Troppo alto il tono della voce degli avventori dei bar domesi alla chiusura. Spesso, magari con un bicchierino di troppo in corpo, i clienti si fermano a parlare (anche urlando o comunque con un tono troppo alto), all'esterno dei locali dopo la chiusura, causando così un grande disturbo a chi dorme tranquillo nelle proprie case, ma anche grandi problemi al gestore, che dopo avere speso migliaia di euro per insonorizzare il bar si trova nei problemi per colpa dei suoi clienti, come è successo a Tanza, proprietario del Trocadero e del bar Alice: "In quanto titolare del bar Alice- spiega Tanza- ho giustamente ricevuto una denuncia penale per il "disturbo alla quiete pubblica"- art 659 c.p.- non dovuto alla musica, che come avete potuto appurare, non si sente quasi più neanche all'interno del locale, ma per il vociare nel dheor durante la serata ed alla chiusura.  La nostra voglia di far festa e di allegria non deve in alcun modo ledere i diritti dei nostri vicini- che sono dei santi, avendo sopportato per tre anni qualche eccesso, sicuramente non voluto, da parte nostra-.  I miei collaboratori ed io abbiamo fatto tutto ciò che è possibile: cambiato tutti i serramenti, aggiunto una porta che non lascia quasi passare nessun rumore verso la saletta, posizionato tende removibili e vetrate nel perimetro esterno, stiamo per cambiare il tendone lacerato dal vento, mettendone uno che contenga di più i rumori, abbiamo messo cartelli, ve lo abbiamo anche scritto sull'insegna luminosa, di fare piano...  ...adesso tocca a voi. ve lo dico a bocce ferme, perché ho già appurato che in serata è più difficile- a qualcuno ho addirittura messo la mano sulla bocca, l'altra notte, per contenere il volume-.  Vi chiedo, da venerdì sera in poi, di abbassare il tono della voce e di evitare i cori da stadio.  Il rischio è che tutti gli sforzi fatti per lo stupendo ambiente che insieme abbiamo creato, siano vanificati.  Ho chiesto alle forze dell'ordine, nei limiti delle loro possibilità, una presenza che possa fare da deterrente agli schiamazzi.  E chiedo ad ognuno di voi un pochino di responsabilità. Spostatevi al Troca. L'ingresso è gratuito e non disturbiamo nessuno. A parte l 'Ettore.  Aggiungo che lo stesso rispetto lo dobbiamo verso i vicini degli altri locali della città. Non avete idea degli sforzi che anche i miei colleghi gestori fanno per garantirvi luoghi di incontro. Non vorrei che Domo diventi un mortorio.  Conto su di voi. Come ho sempre fatto. Peace".

 

 

 

 

 

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