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VCO-09-01-2019- Le Amministrazioni Comunali di Ornavasso e Premosello Chiovenda chiedono un incontro urgente nella giornata entro domani per tutelare le imprese con sede nei loro comuni dal defaut della Provincia del Vco. " Alle 17.30 presso la residenza municipale di Ornavasso- si spiega in un comunciato congiunto- aspettiamo i rappresentati eletti in seno al Consiglio Provinciale con la lista dei Sindaci “Laghi e Monti” Giandomenico Albertella e Rino Porini. Tale incontro, che dovrà svolgersi altresì alla presenza delle imprese creditrici della Provincia del Vco con sede nei due comuni (i.e. imprese Nicolazzi, Serra Costruzioni e Al.Ver.) ed aperta anche alle altre imprese nonché a C.n.a. ed alle organizzazioni sindacali, ha lo scopo di approfondire soluzioni diverse dalla dichiarazione di dissesto finanziario che pare sia quella prescelta dall’attuale governo provinciale.

Poste infatti le gravissime ricadute economiche che tale scelta avrebbe per le imprese locali ed i loro dipendenti si potrebbe ipotizzare un piano di intervento urgente consistente  in un provvedimento straordinario del governo nazionale che riassegni dal 2019 alla Provincia del Vco le entrate Rca ed Ipt trattenute dallo Stato negli ultimi due anni e pari ad un importo di circa 9 milioni annui,  l’immediata ripartizione da parte del governo nazionale dei 250 milioni assegnati alle provincie e che determinerebbero per il Vco l’incasso di circa 1,5 milioni, il pagamento immediato da parte della Regione Piemonte del saldo del contributo di specificità montana e delle spese di gestione delle funzioni delegate del 2018 che ammonta a circa 3 milioni, l’erogazione immediata dell’importo regionale già stabilito per il 2019 per la predetta specificità montana pari a 4 milioni di euro, la proroga della moratoria dal pagamento dei mutui assunti dalla Provincia del Vco come per il quadriennio appena concluso.

Tale operazione pari a 17,5 milioni consentirebbe non solo di garantire i servizi per il 2019 e di corrispondere gli stipendi ai dipendenti provinciali ma anche di liquidare le imprese per i servizi resi oltre che nel corrente anno anche per gran parte degli anni passati, in attesa che il governo nazionale metta mano, come promesso, alla riforma delle province riassegnando alle stesse i fondi tolti a suo tempo dalle varie maggioranze che si sono susseguite.

Quanto al debito provinciale pregresso ed accumulato negli anni, pari a circa 32 milioni secondo quanto sarebbe emerso dalla due diligence commissionata dall’attuale maggioranza provinciale (di cui 12 milioni per gli anni 2012, 2013, 2014 di retrocessione di presunti “canoni idrici” da parte della Regione e messi a bilancio e spesi dalla Giunta provinciale di allora senza alcun atto formale di assegnazione …) si richiede al governo nazionale un provvedimento “Salva Vco” analogo a quello già utilizzato per altre realtà come il “Decreto Salva Roma” che assegnò alle capitale 576 milioni per tamponare i propri debiti".

 

 

 

 

 

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