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DOMODOSSOLA- 21-08-2015- Ancora un intervento del gruppo Sos Ossola in difesa dell'ospedale san Biagio.

Questa volta si prende spunto dal recente comunicato del comitato Salute del Vco che azzardava la previsione del posizionamento del Dea a Domo dopo la comunicazione da parte della regione di lasciare, per ora, Emodinamica al San Biagio: “Per la questione del Dea- scrive il residente del gruppo Sos Ossola, e già presidente dell'Ussl 56 Ossola Bernardino Gallo- ho elencato una serie di fatti, circostanze elementi che indicano, inequivocabilmente, che la giunta regionale intende chiudere quello del San Biagio di Domodossola con tutte le conseguenze negative e non solo per l'Ossola. Immaginate un Dea a Verbania e la necessità di spazi oggi inesistenti per i servizi di supporto che oggi sono a Domodossola. La mia previsione è che vi saranno almeno dieci anni di disagi, ammesso che si trovino le risorse; disagi che saranno per sempre in Ossola. Di recente il comitato Salute del Vco ha emesso un comunicato nel quale sostiene, con inaspettata tranquillità, che la regione avrebbe deciso che il Dea sarebbe a Domo. Mi sembra un comunicato di distrazione di massa rispetto alla realtà. Credo che la cartina di tornasole di tutto sia la messa in discussione, da parte di Saitta, di non prendere atto della decisione da parte della rappresentanza dei sindaci di aver scelto il Dea al San Biagio. Azzardo sicuramente su indicazione del vice presidente Aldo Reschigna, di cui, naturalmente, non possiamo avere riscontri. Se la scelta della Giunta Regionale del Piemonte fosse stata in sintonia con quella decisa dalla rappresentanza dei sindaci, avrebbe preso atto, semplicemente, di quella decisione per scaricare gran parte delle responsabilità della scelta su di loro. Mi sembra elementare. Avendo rinviato e introdotti numerosi elementi di discussione in gran parte fuorvianti, significa con assoluta certezza che la scelta per l'unico Dea è quella del Castelli di Verbania. Solo se vi saranno iniziative adeguate si potrà ostacolare questa scelta scellerata per l'Ossola e per tutto il Vco in difesa della sanità pubblica. Rammentiamo che i privati convenzionati, assenti in Ossola, hanno il 60% dei posti letto nel territorio dell'Asl Vco e che su questa questione la "politica" tace come dell'Ossola cenerentola, che ha solo poco più del 15% dei posti letto pur avendo il 40 % della popolazione e viene penalizzata sempre di più”.

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