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DOMODOSSOLA - 01-02-2019 - Ristabilire la verità dei fatti a proposito di un episodio risalente al 2003. Così l'avvocato Marisa Zariani, cita in giudizio il Comune di Domodossola.
Nel marzo di 16 anni fa Zariani, allora vice sindaco, prese parte a una seduta di giunta nella quale si stabilì un cambio d'incarico alla dipendente municipale Anna Maria Carusotto che dall’ufficio Edilizia privata fu assegnata a Servizi all’utenza. Peccato che, afferma Zariani, al momento delle decisone lei uscisse dalla sala perché contraria al provvedimento. I ricorsi successivi abbiano dato ragione alla dipendente, tant'è che il giudizio finale della Cassazione ha stabilito che la misura fu dettata non da motivi organizzativi ma "per ragioni meramente estorsive". E così il Comune ha pagato, sborsando nei due anni successivi tra risarcimenti e spese legali almeno 180mila euro. Ma la questione non s'è conclusa, e la vicenda è finita davanti alla Corte dei Conti che, riconoscendo un danno erariale, lo scorso ottobre ha stabilito che i componenti della Giunta domese che assunsero la decisione dovranno versare 57mila euro al Comune. Ma Zariani non ci sta: pur riconoscendo che si tratta solo di un errore, l'avvocato cita il Comune in giudizio perchè sia ristabilito la verità dei fatti, e "non è per soldi", assicura, visto che sarà l'assicurazione a pagare, "è solo per giustizia". 

 

 

 

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