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PIEVE VERGONTE 03-02-2019 - Ore d'ansia

per i lavoratori Hydrochem, in attesa di una risposta sul loro futuro occupazionale e sul futuro dello stabilimento ossolano. Risposta che si spera giunga dal tavolo convocato per domani, lunedì 4 febbraio (ore 18) al ministero dello Sviluppo economico. L'incontro dovrà chiarire se, quando e come avverrà l'ingresso di un nuovo partner che possa avviare quegli investimenti vitali perchè il processo produttivo vada avanti. Ci saranno i vertici dell'azienda, i sindacati, politici ed amministratori e il sottosegretario Davide Crippa. La questione Hydrochem che mette a rischio il lavoro di almeno 150 famiglie, tra lavoratori diretti (104) e occupati nell'indotto, s'inserisce in un più ampio contesto di criticità, dove quel che resta dell'industria del VCO continua a navigare in acque difficili. In tal senso gli 80 esuberi dichiarati all'Alessi, che rimane la più grande industria metalmeccanica del territorio, ne è un chiaro esempio. "Indipendentemente da quelli che saranno gli esiti del tavolo di Hydrochem - spiega Iginio Maletti di Femca Cisl - chiederemo la convocazione di un tavolo con tutte le istituzioni per ragionare sulle prospettive industriali e occupazionali del territorio. Il VCO deve svegliarsi - conclude - in un tessuto produttivo fatto in maggioranza da piccole e piccolissime aziende abbiamo visto troppe situazioni difficili delle quali non si parla, ma anche quelli sono posti di lavoro che scompaiono". Intanto sia ai lavoratori dello stabilimento di Pieve Vergonte, sia a quelli di Alessi giunge la solidarietà dei colleghi impiegati alla Vinavil di Villadossola che attraverso le RSU hanno inviato loro un messaggio: "Come cittadini e come lavoratori - scrivono - esprimiamo piena solidarietà a tutti voi per il grave problema  occupazionale di cui state soffrendo in questa fase. Seguiamo con estrema preoccupazione ed attenzione l’ evolversi delle vostra situazione, che conferma la grave crisi economica che sta attanagliando il nostro paese da troppi anni. Auspichiamo che a breve possano emergere positivi elementi di sviluppo per la situazione che tutti voi lavoratori vi trovate ad affrontare. Nessuno di noi può esimersi dal sentirsi vicino e dal condividere grande preoccupazione, in un quadro economico e sociale che appare sempre instabile e precario".

 

 

 

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