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DOMODOSSOLA- 03-02-2019- Si intitolava "Pound vs Pasternak:

una sfida tra giganti" la conferenza stampa svoltasi sabato sera alla Soms domese per presentare i nuovi libri di Davide Brullo e Alessandro Rivali, “Un alfabeto nella neve” (Castelvecchi) e “Ho cercato di scrivere paradiso. Ezra Pound nelle parole della figlia” (Mondadori) incentrati sulla vita e l’opera di Pasternak e Pound.

Video e foto di Ale Velli

 

 

 

“Due maestri da riscoprire”- si è spiegato nella presentazione dell'evento, in cui si descrive l'opera di Davide Brullo:“Un falsario, abituato a trafficare in memorie apocrife di grandi autori e a pubblicare testi corrotti, un intellettuale fallito, che coltiva il tradimento – nei rapporti umani e “mentali” – come pratica costante, conosce una donna che può cambiargli la vita. Russa, residente sul Lago Maggiore, imparentata con lo scultore Paolo Troubetzkoy, la signora, in punto di morte, consegna al falsario la sua preziosa eredità: il carteggio tra Boris Pasternak e Marina Cvetaeva, andato perduto durante la Seconda guerra mondiale, oggetto bibliografico di grandissimo pregio. L’uomo pubblica il clamoroso documento – riprodotto integralmente nel romanzo – ottenendo l’agognata fama. Una lettera della donna russa, scoperta anni dopo, è però la rivelazione definitiva. La donna, infatti, si scopre essere la sorellastra di Pasternak, e la sua sfortunata amante. Il carteggio, del tutto inventato, ha il valore di una sadica vendetta postuma. Con Un alfabeto nella neve, Davide Brullo pubblica il quarto volume del Ciclo del Tradimento, costituito dai romanzi Rinuncio (2014), Ingmar Bergman: la vita sessuale di Franz Kafka (2015) e PseudoPaolo. La lettera di San Paolo Apostolo a San Pietro (2018). Come poeta ha pubblicato, tra l’altro, Annali (2004), L’era del ferro (2007) e Abbecedario antartico (2017). Scrive su il Giornale e Linkiesta; ha fondato il magazine culturale Pangea , che dirige.

Alessandro Rivali, Ho cercato di scrivere paradiso. Ezra Pound nelle parole della figlia. Conversazioni con Mary de Rachewiltz, Mondadori, Milano 2018, pp. 262, euro 19. Ezra Pound (Hailey 1885, Venezia 1972) è uno degli spartiacque della letteratura del Novecento: con l’epica dei suoi Cantos ha osato una Divina Commedia per il nostro tempo ed è stato, inoltre, un impareggiabile e generoso “cacciatore di talenti”. Fu tra i primi a riconoscere e promuovere il genio di Joyce, T.S. Eliot e Hemingway. Eppure, il suo nome divide ancora ed è circondato da fantasmi e logori cliché che impediscono di toccare il cuore profondo della sua poesia e della sua umanità. Alessandro Rivali ha incontrato la figlia di Pound, Mary de Rachewiltz, nel castello di Brunnenburg, dove lei andò ad abitare nel dopoguerra, mentre il padre era detenuto nel manicomio criminale St. Elizabeths di Washington, accusato di tradimento dal governo americano. Dal loro incontro è sorto questo libro di conversazioni, un prezioso strumento per conoscere il grande laboratorio creativo del poeta americano.

Mary de Rachewiltz (1925) è figlia di Ezra Pound e della violinista Olga Rudge. Per i Meridiani Mondadori ha curato i Cantos di Ezra Pound nonché le Opere scelte. È autrice di numerose opere di poesia e dell’autobiografia Discrezioni. Storia di un’educazione (1973).

Alessandro Rivali è nato a Genova nel 1977. I suoi libri di poesie sono La riviera del sangue (Mimesis, 2005) e La caduta di Bisanzio (Jaca Book, 2010). Nel 2010 ha pubblicato il libro intervista Giampiero Neri. Un maestro in ombra (Jaca Book) e nel 2015 l’edizione delle lettere inedite di Eugenio Corti dal fronte russo (Io ritornerò, Ares).

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