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ROMA -04-03-2019 - Si terrà alle 12 di domani al Quirinale la cerimonia di consegna delle 33 onorificenze dell'Ordine al merito della Repubblica italiana, conferite dal Presidente Mattarella "motu proprio" a cittadini distintisi per atti di eroismo e impegno civile. Tra loro l'ossolano Roberto Morgantini. 71 anni, nativo di Villadossola (dove spesso ritorna) ma da anni residente a Bologna è diventato Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana con questa motivazione: “Per il suo prezioso contributo alla promozione di una società solidale e inclusiva”
Vicepresidente di "Piazza Grande", associazione impegnata nella lotta all’emarginazione sociale, e anima storica dell'ufficio stranieri della Cgil. Nel 2015, in occasione del suo matrimonio, chiese agli amici, come regalo, una donazione per raccogliere fondi volti ad avviare una iniziativa alla quale pensava da molto tempo. Il suo sogno era quello di creare “una comunità” intorno ad una tavola: ha dato vita alle Cucine Popolari. Per ora le cucine sono tre, in zone diverse della città: ci lavorano 100 volontari, preparano 2800 pasti al mese.
Gli ospiti sono quelli indicati e mandati dai servizi sociali comunali e dalle parrocchie, o semplicemente curiosi, o che vengono a trovare un amico. Spiega Morgantini che non si tratta di una iniziativa di carità ma di solidarietà, che mira a far crescere in città un sentimento diffuso: la carità è un gesto, la solidarietà un processo, un percorso. L’impresa non ha alcun finanziamento pubblico ma si avvale di una vasta rete di sostenitori, cooperative, aziende alimentari, organizzazioni e associazioni varie".

A dicembre, quando gli giunse notifica dell'onorificenza, Morgantini aveva raccontato la sua emozione e il senso del suo impegno: "Sono lusingato, emozionato e sorpreso per questo prestigioso riconoscimento. Pensare che il mio impegno, civile e sociale potesse arrivare all’attenzione del Presidente della Repubblica, è un merito che premia dei tanti sacrifici, delle numerose difficoltà e dei tanti momenti di sconforto. Nella mia vita non ho mai finalizzato il mio impegno al mero protagonismo, alla gloria o alla celebrità dei media, quanto piuttosto a un’esigenza personale, a una vitale energia che solo l’aiutare gli altri riesce a darmi".

(nella foto, Morganoni - a destra- con Lucio Dalla)

 

 

 

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