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DOMODOSSOLA -06-03-2019 - Sono 17 le persone sia italiane sia straniere, tra queste un minore, denunciate per reati connessi al traffico e allo spaccio di droga. A incastrarle la Polizia di Frontiera di Domodossola al culmine di un'articolata attività d'indagine coordinata dal sostituto procuratore di Verbania Gianluca Periani. "Operazione blow", questo il nome assegnato  all'operazione s'è conclusa lo scorso settembre, ma per motivi investigativi, solo ora sono stati resi noti i dettagli.
Tutto parte con l'arresto di un giovane, P.N., per spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti (marijuana ed ecstasy). Intercettazioni telefoniche e ambientali, supportate da riscontri sul campo portano i poliziotti a individuare un pluripregiudicato, il 32enne Giuseppe Carbone più volte denunciato e arrestato per reati contro il patrimonio e altri inerenti la detenzione e lo spaccio di droga. E' lui secondo gli inquirenti, il gestore di un traffico di "erba" e in misura minore anche di cocaina, delle quali si approvvigiona da fonti diverse. Carbone è un punto di riferimento non solo dei consumatori, ma anche di "rivenditori" che acquistavano da lui la droga "all'ingrosso" per poi rivenderla al dettaglio alla propria clientela.    
Ma chi fornisce la droga al Carbone? Gli investigatori identificano i fornitori principali in due albanesi: Igli Muca e Nikolin Gjetja, già indagati perché appartenenti al sodalizio criminale coinvolto nell'operazione della GdF di Malpensa "Spanish Route" che aveva portato a 12 arresti per traffico internazionale di droga e di cui l'indagine della Polizia di frontiera domese può dirsi un filone. Altro canale di rifornimento scoperto faceva capo ad un altro albanese, Xhmel Bali, arrestato nel luglio del 2016 mentre si apprestava a consegnare allo stesso Carbone 2 chili di marijuana.
Al margine dell'operazione principale, i poliziotti hanno poi individuato altre reti di spaccio, sempre gestite da albanesi, in alcune aree del Milanese, del Varesotto e del Novarese col ferimento di altre quattro persone. Una cittadina cubana, invece è stata indagata per favoreggiamento all'immigrazione clandestina.
Complessivamente sono stati sequestrati 3,5 chili di marijuana, 23 grammi di cocaina, numerosi telefoni cellulari e 4mila euro in contanti.

 

 

 

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