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VCO- 09-03-2019- Sulla questione Tav il Governo ha deciso di avvalersi della "clausola di dissolvenza". Abbiamo chiesto al Giudice Carlo Crapanzano di che si tratta.

Giudice Crapanzano, la Telt lunedi 11 marzo dovrà pubblicare i bandi di gara della Torino-Lione. Che succederà?

Prima di rispondere, precisiamo cos'è la Telt. La Telt  (Tunnel Euralpin Lyon Turin)  è una società per azioni semplificata, con un capitale di un milione di euro ed è responsabile della realizzazione e della gestione della sezione transfrontaliera della futura linea ferroviaria merci e passeggeri Torino-Lione, la cosiddetta Tav. Ha sede sia in Francia che in Italia e prevede la partecipazione di capitale pubblico sia di Francia che di Italia (ministero dell'ambiente francese e Ferrovie dello Stato italiane). Lunedi 11 marzo la Telt deve indire i bandi di gara per circa tre miliardi e mezzo di euro per la continuazione dei lavori sulla Torino Lione e per ottenere così il finanziamento di trecento milioni di euro da parte dell'Unione Europea. I bandi a quanto pare non saranno pubblicati lunedi 11 marzo. Come mai? R. Le ricordo che la TAV è oggetto di precisi accordi internazionali tra Italia e Francia e quindi oggetto di trattati internazionali che solo il Parlamento e nessun altro può modificare o revocare (vedi articolo di Ossola24 qui http://www.ossola24.it/index.php/18793-e-vietato-dalla-costituzione-il-referendum-per-la-tav-il-parere-del-giudice-carlo-crapanzano) . Lunedi forse i bandi di gara Telt non saranno pubblicati o forse si. In entrambi i casi il Governo italiano sta prendendo tempo credo fino a dopo le elezioni europee. 

Ma come fa il Governo a bloccare i bandi di gara della Telt?

Il Governo Italiano non può bloccare i bandi di gara Telt. Ma a quanto pare è stata trovata una soluzione prevista dal diritto francese. 

Cioè?

Il diritto privato francese prevede nel suo codice degli appalti la cosiddetta "clausola di dissolvenza". In pratica, quando c'è la clausola di dissolvenza, il bando di gara può essere fatto, ma c'è sempre la possibilità di revocare lo stesso bando in qualunque momento nel caso non se ne ravvisasse più l'utilità pubblica. 

Per capire meglio: l'Italia si avvale del codice degli appalti francese?

Beh, in effetti sembrerebbe essere così. In pratica vi è una rinuncia al diritto italiano interno pur di risolvere momentaneamente una questione di contrapposizione che è solo politica tra gli alleati di governo. 

Ma l'Italia può invocare una clausola di uno Stato estero che tra l'altro non vuole invocarla?

Guardi, credo non ci siano precedenti. In linea teorica siccome c'è un Trattato internazionale tra Italia e Francia, solo il trattato regola i rapporti tra i due Stati. Invocando una clausola esistente nel diritto francese e non nel diritto italiano, rinunciamo a un pezzo di sovranità giuridica e questo è evidente. La cosa curiosa (o scandalosa, a seconda dei punti di vista) è che la clausola di dissolvenza del diritto francese non viene chiesta dalla Francia, ma dall'Italia. 

Quindi nessun bando e nessuna gara?

Valgono entrambe le soluzioni: Telt può indire regolarmente la gara in via autonoma, ma non potrebbe andare oltre per la clausola di dissolvenza; oppure Telt, proprio per la clausola di dissolvenza, può decidere di non bandire alcuna gara. 

Ma quanto può durare questa situazione?

Non molto credo. Se lunedi 11 marzio la gara non verrà bandita o comunque non verrà assegnata, l'opera perde immediatamente il finanziamento dell'Unione Europea di trecento milioni di euro. Ma ho la netta sensazione che finché non si voterà per le elezioni europee del 26 maggio, non accadrà proprio niente. 

Sappiamo che lei non ama esprimere opinioni politiche, ma perché si riferisce alle elezioni europee?

Infatti non amo esprimere opinioni politiche, né lo farò adesso. E' evidente però che la clausola di dissolvenza accontenta momentaneamente entrambe le forze politiche di governo: una forza politica può dire che nulla è perso e l'altra può dire di avere per adesso bloccato l'opera. Così se ne parla dopo il 26 maggio e nel frattempo tutti felici e contenti...

 

 

 

 

 

 

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