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corta iene domo bariletti

DOMODOSSOLA- 27-08-2015- Era partito da una tabaccheria di Domodossola ed era diventato

uno dei più grandi agenti di scommesse d'Italia, con numero di successo, 8 milioni di euro di fatturato al mese con 800 mila euro di investimenti mensili per sviluppare una moneta elettronica. Poi la criminalità organizzata ha notato il business e ci ha voluto mettere sopra le mani: “Mi hanno fermato in auto e mi hanno riempito di botte- raccontava Bariletti in un intervista andata in onda nel servizio “Il Grande Bluff” su Rai 3- più si sale in alto e più la puzza cresce”. Ci sarebbero interessi anche dello Stato, tra i politici. Lo staccano dalla rete di scommesse on line, vince il ricorso ma poi gli revocano la concessione, i tribunali gli danno ragione, ma il sistema non lo vuole, chiede un risarcimento attraverso un legale di 120 milioni, deposita denunce, ma nulla succede. Viene contattato per cedere la sua società, che svende, a suo dire su fortissime intimidazioni e pressioni, per 2 milioni di euro, che però poi non gli saranno versati. Ora il caso è trattato dalle Iene, prossimamente andrà in onda su Italia Uno nella popolare trasmissione.

 

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