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giuseppe monti

PREMOSELLO CHIOVENDA - 13-03-2019 - Giuseppe Monti, ha convocato per questa sera un tavolo di lavoro dedicato alla promozione culturale di Premosello. "Sono alla conclusione dl mio quarto mandato da sindaco - spiega Monti - voglio lasciare una stata aperta per la valorizzazione del patrimonio di Premosello nel segno della qualità". A comporre il tavolo sono il consigliere delegato alla Cultura Rossella Nini, i consiglieri di maggioranza, il prof. Silvano Ragozza, il prof. Pierantonio Ragozza, il presidente della Pro Loco, i referenti della Biblioteca e altri rappresentati della società Civile di Premosello che si occupano di storia e cultura. "Si tratta di un tavolo propedeutico - chiarisce Monti - l'intenzione è di avviare un percorso aperto al contributo di tutte le persone seriamente interessate alla cultura".
La valorizzazione della Collezione Gengaro è il primo punto all'ordine del giorno (qui), ma non meno interessanti sono le altre proposte. A cominciare dall'uscita, a maggio, del libro edito dal Comune e firmato da Pierantonio Ragozza: Aria di Casa Nostra, dedicato alla storia di Premosello e delle sue frazioni (Colloro e Cuzzago). L'ultima edizione si presenterà aggiornata rispetto ai volumi già usciti nel 1964 e nel 1994. C'è poi da accertare la possibilità di far interagire le varie realtà storico culturali presenti sul territorio, per fare rete e sistema e magari uniformare il sistema divulgativo delle testimonianze storiche esistenti (Ca Vegia di Colloro, Associazione Culturale Latteria Turnaria di Cuzzago, Pro Loco , Amici Asilo di Colloro e Biblioteca Comunale). Questo in vista dell'inizio delle opere di ristrutturazione da parte del Comune della Cà Vegia di Colloro (costo 65mila euro, 50mila dei quali finanziati dal Parco nazionale). Nelle prossime settimane dovrebbe partire l'appalto.   
Nel corposo programma d'intenti la valorizzazione di opere d'arte site a Premosello Chiovenda anche in aree di privati, iniziando una condivisione di intenti con i medesimi per riscoprire antiche testimonianze storico-culturali e architettoniche che purtroppo sono a conoscenza di pochi.
E, infine la costituzione dei comitati per i gemellaggi, uno con un paese italiano, l'altro per l'Europa.   

 

 

 

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