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VARZO- 12-05-2019- Da sabato pomeriggio un nuovo nome è entrato nella toponomastica di Varzo, ovvero “Piazza 22 aprile 1945”, con un riferimento alla brillante azione condotta nella fase finale del secondo conflitto mondiale ad opera dei partigiani e dei servizi segreti della Svizzera, attraverso la quale il tunnel del Sempione venne salvato dalla distruzione, predisposta dai tedeschi prima della loro ritirata.  La piazza, che già portava il nome di Luigi Cadorna, è quella antistante la stazione ferroviaria, a poca distanza da dove sorgeva il Casello n. 12, dove erano depositate le casse di tritolo e alcune bombe, che i partigiani garibaldini distrussero, dopo aver catturato i militari tedeschi di guardia, ma senza uccidere nessun avversario.  Alla cerimonia, a cui erano presenti rappresentanze partigiane, combattentistiche e d’arma, hanno partecipato anche due partigiani viventi, la Medaglia d’argento al V.M. Luigi Fovanna e Franco Sgrena, nonché diversi familiari dei protagonisti dell’azione del 1945, insieme alla Guardia di Finanza e ai Carabinieri.  La manifestazione, graziata in extremis dalla meteo visti gli scrosci di pioggia di poco prima e con squarci di sereno usciti quasi ad hoc, si è aperta con il saluto del sindaco Bruno Stefanetti che ha esposto il senso dell’iniziativa, a cui ha fatto seguito la prolusione di Pier Antonio Ragozza, studioso della Resistenza, il quale ha ricordato come il mutamento di denominazione non sia stata “una forma di revisionismo storico, ma piuttosto la riappropriazione di un luogo centrale per la comunità varzese, richiamando un fatto accaduto proprio qui 74 anni or sono, quando – se le cose fossero andate diversamente – poteva cambiare la storia di Varzo e pure dell’Italia”.  Successivamente, mentre il Corpo Musicale di Varzo ha intonato l’Inno Nazionale, è stata scoperta la nuova targa con il nome della piazza, poi benedetta dal parroco don Marco il quale, riferendosi alla data, ha evidenziato la coincidenza di come il 22 aprile ricorra San Giorgio, patrono di Varzo.  Momento partecipato e intenso anche in termini di emozioni, quello svoltosi poi nel tardo pomeriggio, presso la Torre medioevale, dove dopo una introduzione storica di Ragozza circa lo svolgimento in dettaglio dell’operazione del commando garibaldino, è stato rappresentato l’adattamento teatrale di Agostino Roncallo tratto  dal libro “Sempione 45” di Guido Petter, con le  voci narranti di Camilla Bertolesi Anna e Coduri Grimaldi, oltre che dello stesso Roncallo, del Laboratorio di Narrazione di Verbania, mentre una serie di canzoni del periodo della Resistenza o legate a questo tema, sono state presentate dal cantautore Michele Anelli, che le ha accompagnate alla chitarra.  Presenti anche i Sindaci di Baceno Costa e di Trasquera Lincio, per altro anche Presidente della Provincia del VCO, il saluto finale è stato fatto dal primo cittadino varzese Stefanetti, che ha rivolto un ringraziamento a tutti coloro che, in forme diverse, 74 anni or sono contribuirono a salvare non solo il tunnel ma anche il paese.

 

 

 

 

 

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