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mucca

SVIZZERA - 14-05-2019 - A vederle ruminare

placide sui prati alpini, rimandano l'immagine di una natura integra, ma poco si riflette sul fatto che "l'alta densità" di mucche sia una delle principali cause del riscaldamento globale. In media, una mucca può ruttare una volta al minuto, rilasciando dalla bocca e dal naso ogni giorno circa 500 litri di metano, ed il metano è uno dei principali colpevoli dell'effetto serra.
Il gas il cui impatto sull'atmosfera è di circa 28 volte superiore a quello dell'anidride carbonica, contribuisce infatti in modo significativo al cambiamento climatico.
"Se si prendessero tutti i bovini sulla terra, questi sarebbero il terzo produttore di emissioni di gas a effetto serra al mondo, dopo Cina e Stati Uniti". Afferma alla televisione svizzera Michael Mathres, responsabile dei progetti strategici di un'azienda d'innovazione nell'agricoltura (agritech) con sede a Ginevra. E' questa azienda, assieme ad altre in Svizzera, che stanno mettendo a punto mangimi speciali in grado di ridurre le "emissioni" delle mucche.  
Un intento confortato dai dati, per l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, gli animali sono infatti responsabili di circa il 14% delle emissioni di gas serra nel mondo, due terzi dei quali causati dal bestiame d'allevamento.
L'idea delle aziende svizzere di aggiungere additivi nei mangimi per bovini per ridurre le emissioni di metano andrebbe dunque a contrastare direttamente il riscaldamento globale. Come apprendiamo dall'emittente elvetica, i prodotti sono diversi. Ad esempio il Mootral Ruminant, che dovrebbe essere messo in commercio entro la fine dell'anno, è composto da aglio e agrumi e secondo i produttori può contribuire a ridurre le emissioni del 30% o più. Chiodi di garofano e semi di coriandolo per un altro prodotto, l'Agolin Ruminant commercializzato per migliorare la produzione di latte, ridurrebbe nel contempo le emissioni di metano fino al 30%. Il potere di questi additivi sarebbe nel ridurre la carica batterica nel rumine degli animali, che è la causa appunto delle produzioni di metano. La flora batterica del primo dei quattro stomaci della mucca (il rumine) fermenta il cibo, rendendolo più facilmente digeribile ma in questa fase si forma il gas che fuoriesce soprattutto attraverso la bocca della mucca.  
C'è da dire che la comunità scientifica è divisa sull'effettiva efficacia degli integratori nella riduzione delle emissioni e, in linea di massima, la riduzione drastica del numero dei capi di allevamento resta la soluzione ritenuta più sicura, anche se di più difficile applicabilità.

 

 

 

 

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