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mercatone uno crevola chiuso

VCO -7-6-2019 - Continua il botta e risposta politico sul caso Mercatone Uno, anche in chiave locale è scontro. Abbiamo dapprima registrato l'attacco del senatore leghista Enrico Montani, che dava le colpe del fallimento dell'impresa al Pd e all'ex ministro Calenda. Il deputato Enrico Borghi replicava puntando l'indice sul governo attuale; oggi la contro replica di Montani attraverso una nota. “Sul caso Mercatone Uno il deputato Borghi mi costringe alla replica. Mi ha sostanzialmente dato del bugiardo, ma chi mente è lui. E, alla luce di quanto accaduto nel recente passato, lo fa in maniera clamorosa. Non è mio uso scendere su un terreno così basso di polemica, ma ho deciso di rispondere all’esponente del Pd soltanto per il profondo rispetto che nutro nei confronti delle famiglie degli oltre 1.800 dipendenti della Mercatone Uno. La crisi aziendale si è sostanzialmente “risolta” -con gli esiti nefasti che purtroppo ora tutti conosciamo- ben prima del 1° giugno 2018, data d’insediamento dell’attuale Governo. Basta consultare gli atti ufficiali inerenti la procedura di vendita -e chiunque volendo lo può fare, accedendo anche soltanto al sito ad hoc predisposto dai Commissari straordinari- per verificare che quando abbiamo iniziato a lavorare per dirimere la drammatica situazione, i giochi ormai erano fatti. Al Mise, appena prima del nostro insediamento, erano tutti ben consci che la “patata bollente” non era più nelle loro mani e probabilmente erano felici di avere individuato un’acquirente che però, come ho già sottolineato nel precedente comunicato, non forniva adeguate garanzie. E, infatti, è arrivato puntuale e nefasto il secondo tonfo. La situazione in essere è soltanto figlia della noncuranza del Pd. E Borghi lo sa benissimo. Se oggi, infatti, 1.800 lavoratori rischiano di rimanere senza lavoro, è soltanto a causa dell’operato del suo “amico” Calenda. I lavoratori devono avere le idee chiare in merito, così come devono essere certi che questo Governo, invece, è al lavoro per dare loro delle risposte concrete”.

 

 

 

 

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