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libro santuario antonio anzino 19

ANZINO- 09-06-2019- La chiesa di Anzino ha ospitato, nella serata di venerdì 7 giugno, la presentazione del libro di Stefano Della Sala sul Santuario ai piedi del Rosa, dedicato a Sant’Antonio di Padova e meta ogni anno di pellegrini provenienti non solo dalla Valle Anzasca, ma anche dall’Ossola, Valle Strona e persino dalla Val Sesia.  In quasi cento pagine Della Sala, studioso e storico di prestigio che ha pubblicato diversi lavori di rilievo dedicati alla religiosità ed ai luoghi di culto del territorio della Diocesi, ha saputo raccontare non solo le vicende nei secoli del Santuario, ma anche quelle dell’emigrazione anzinese a Roma e pure di realtà locali come l’Istituto Pubblico che dal 1832 svolge una attività a favore della comunità di Anzino, frutto di un generoso gesto della colonia romana che investì ricchezze e risorse per il proprio paese.  Il libro, corredato da numerose fotografie a colori, iniziando dal contesto locale, con la sua storia e le caratteristiche ambientali, allarga via via la visione cogliendo aspetti differenti, da quelli della tradizione agli edifici sacri, a partire dal Santuario, con il suo famoso quadro miracoloso, gli arredi e gli oggetti liturgici, ricordando pure sacerdoti come don Eugenio Manini o don Severino Cantonetti, ma anche proponendo percorsi di fede e storia sul territorio e nel contempo accompagnando il lettore in una visita alla chiesa.  Edito da Velar nell’ambito della collana Pietre Vive, “Sant’Antonio di Padova in Anzino – Un santuario ai piedi del Monte Rosa”, esce nella ricorrenza dei 350 anni dall’inizio della devozione al Santo in questo paese dell’Anzasca, cominciata nel 1669 con l’arrivo da Roma del quadro donato dai concittadini emigrati nella Città Eterna.  Uno dei pregi di questo lavoro, è il fatto che Stefano Della Sala ha saputo coniugare l’aspetto della divulgazione con quello di una attenta e documentata ricerca storica, svolta in loco ma anche negli archivi diocesani e alcuni esistenti a Roma, realizzando un libro agile e di facile lettura che per la prima volta dà il giusto rilievo al Santuario e alle sue vicende, il tutto inserito nel contesto locale ma anche in una dimensione che guarda a Padova e a Roma, richiamando pure nomi di discendenti di anzinesi entrati nella storia, come i fratelli Piero e Ludovico Quaroni, diplomatico il primo e architetto il secondo.  A presentare il libro, insieme all’editore, sono stati l’autore Stefano Della Sala, il parroco don Fabrizio Cammelli ed il presidente dell’Istituto Pubblico Mattia Frisa, sottolineando come questa pubblicazione non serva solo a ricordare il passato, ma anche a far conoscere nel presente il paese ed il suo Santuario, proponendosi come invito valido pure nel futuro a recarsi qui ai piedi del Monte Rosa, dove 350 anni or sono l’arrivo di un quadro miracoloso ha cambiato la storia di Anzino.

 

 

 

 

 

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