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orso prato

VARZO- 01-07-2019- Dall'Ente di gestione delle aree protette

dell’Ossola arrivano una serie di indicazioni sull'avvistamento di un orso sul territorio ossolano: "L’orso che la notte del 28 giugno è stato avvistato a Crevoladossola costituisce un evento eccezionale- si spiega- ma non del tutto inaspettato. Il personale delle aree protette dell’Ossola era infatti stato avvisato dai colleghi svizzeri della presenza di un orso nella valle di Binn, in prossimità del confine e nei giorni scorsi l’area di confine era stata controllata dai guardiaparco e degli agenti della Polizia provinciale alla ricerca di indizi che potessero confermare la presenza dell’animale. Ma a quanto pare l’animale era già sceso molto più a sud.

Il sopralluogo effettuato dalla Polizia provinciale ha permesso di chiarire la dinamica di quanto avvenuto nella notte. L’animale è stato osservato verso le 4 di notte mentre si spostava sulla strada e all’arrivo di un’automobile è fuggito attraversando i giardini di un paio di villette, e quindi si è dileguato sulla montagna. I rilievi hanno permesso di rinvenire alcuni ciuffi di pelo e qualche goccia di sangue che verrà analizzata per risalire all’identità genetica dell’animale.

Con ogni probabilità si tratta infatti di un orso noto come M29. Un animale della popolazione trentina che alcuni anni fa ha iniziato un incredibile viaggio attraverso alle Alpi che lo ha portato fino a noi. M29 è stato segnalato dapprima in Lombardia e dal 2017 in Svizzera. Già allora era arrivato molto vicino alla nostra provincia. Ma giunto nella zona del passo del Furka, invece di proseguire il viaggio verso sud si è diretto a nord, nel canton Berna. Le sue tracce sono comparse in canton Vallese nella primavera del 2018 e si ritiene che gli avvistamenti dei giorni scorsi effettuati nella zona di Briga e nella valle di Binn riguardino proprio questo animale. L’animale non è dotato di radiocollare e soltanto le conoscenze relative a questi spostamenti sono disponibili grazie alle analisi genetiche condotte sul materiale genetico rinvenuto al suo passaggio.

Si tratta quindi di un singolo individuo che molto probabilmente proseguirà il suo viaggio lungo le Alpi alla ricerca di una femmina con cui accoppiarsi. Cosa che non avverrà a meno che non ritorni fino in Trentino, dove esiste l’unico nucleo in cui sono presenti orsi femmine.

Questo orso è noto alle autorità svizzere (che lo hanno ospitato per diversi anni) come un animale estremamente discreto e quindi si spera che continui con questo stile di vita anche sulle Alpi italiane.

Si richiede a chiunque osservi l’animale o suoi indizi di presenza (impronte o altro) di informare prontamente la Polizia provinciale che potrà in questo modo raccogliere le informazioni necessarie per monitorare la situazione".

Foto di repertorio

 

 

 

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